Bello figo

Il rapper diventò oggetto dell’odio dell’estrema destra, quando, a una trasmissione su Rete4 ha irriso e fronteggiato Alessandra Mussolini. Da qui il ritorcersi contro del partito. Il 18 gennaio, l’associazione “Azione Frontale” posta su facebook una raccomandata di diffida per il locale Ex Magazzini, intimandolo di non ospitare il rapper e con minacce di morte a Bello Figo.

“Come già successo in altre città italiane, diffidiamo la vostra struttura ad annullare tale evento onde evitare situazioni spiacevoli nei confronti del succitato pseudo cantante”, si legge nell’atto ufficiale. Dalla stessa pagina social, l’associazione manifesta pubblicamente la volontà di essere pronta a tutto affinché l’evento venga annullato. Tra i vari commenti sottostanti il post, parecchi positivi e consenzienti riguardo la minaccia.

Molti rievocano le immagini di Hitler e del Duce:”Bisogna far tremare di paura quel cialtrone, irriverente verso di noi italiani”. E ancora:”Spero che manteniate quello che state dicendo è ora che gli uomini difendano questo paese da questa gente di merda e anche le vostre donne”.

Non mancano a riguardo minacce di azioni violente per coloro i quali ospiteranno il concerto. Sono stati già due i concerti di Bello Figo annullati a Mantova e a Brescia. Azione Frontale punta adesso all’annullamento anche nella Capitale, ma ad oggi non risulta ancora nessuno stop.

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