Montanari, assessora all’Ambiente: “più controlli, no a cassonetti”

Eliminazione dei cassonetti, impiego di guardie volontarie, riduzione dei rifiuti: i progetti innovativi della nuova assessora all'Ambiente

Pinuccia Montanari, subentrata a Paola Muraro nel ruolo di assessore all’Ambiente da appena due settimane, sembra già molto determinata riguardo gli obbiettivi da perseguire.

In un’intervista rilasciata a Repubblica, la nuova responsabile per l’Ambiente ha dichiarato l’intenzione di eliminare i cassonetti, ormai in disuso nelle capitali europee. Il cambiamento inizierà dal VI Municipio, comprendente Torre Spaccata, Torre Maura, Torre Angela e Tor Vergata, per poi estendersi agli altri municipi. Si tratterà di un processo graduale con grande attenzione alle esigenze domestiche, prevedendo soluzioni diverse a seconda delle circostanze. Ad esempio, nei condomini si prevede l’installazione di bidoni apribili solo con un badge.

La nuova assessora si è poi espressa riguardo la delibera consiliare che blocca la gara per la realizzazione dell’impianto per il trattamento dei rifiuti organici a Rocca Cencia affermando che è ancora necessaria una valutazione dello schema impiantistico di cui dispone Roma, un lavoro che conta di portare a termine al massimo entro un mese. L’obbiettivo è, infatti, quello di risolvere il problema a monte realizzando un piano per la riduzione dei rifiuti. L’assessora ha preferito non commentare le dichiarazioni dell’ex consigliere comunale PD Athos De Luca, il quale sostiene che il blocco di Rocca Cecia costerà 2 milioni di euro.

Dopo la bocciatura del piano industriale Ama di Marino, Montanari difende l’Amministrazione attuale che ancora non ne ha presentato un altro sostenendo che è necessario, prima di tutto, definire l’assetto tecnico-amministrativo della società, ottimizzare la logistica aziendale e ridurre l’impatto dei mezzi Ama sul traffico cittadino e sull’inquinamento.

In merito ai rifiuti ingombranti abbandonati frequentemente fuori dai cassonetti, la nuova assessora propone di voler adottare un metodo già in funzione a Genova: furgoncini in ogni area della città per la raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici, sulla scia del progetto europeo “Weeenmodels”, con un sistema sanzionatorio efficiente basato sull’impiego di guardie ecologiche volontarie già presenti nel comune di Reggio Emilia, dove Montanari è già stata assessora. I volontari, dopo un’adeguata formazione, potranno anche elevare multe; a Reggio sono stati raccolti così 100mila euro.

Concludendo l’intervista, l’assessora ha parlato di Roma cone una città “affascinante e con potenzialità straordinarie”, citando però anche l’eurodeputato Alexander Langer: “una società per essere sostenibile deve essere socialmente desiderabile”.

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