Mori (FdI): “Morte Zhang, fallimento del multiculturalismo all’italiana”

La dichiarazione di Giorgio Mori, responsabile del Dipartimento Immigrazione-Integrazione di Fratelli d’Italia riguardo alla morte della giovane studentessa cinese: "Urge un tempestivo cambiamento in merito alla regolarizzazione di tutti gli immigrati clandestini e non integrati correttamente"

“Il grave fatto che ha sconvolto per l’ennesima volta la periferia romana con la tragica morte della povera ragazza cinese Zhang, investita da un treno mentre inseguiva tre scippatori che provenivano dal campo nomadi di Via Salviati, ha un sapore molto amaro che ci fa tornare al giorno tragico del Giugno 2015 quando perse la vita, in una analoga vicenda, Corazon Abordo, la madre filippina che fu travolta e uccisa davanti alla  stazione Metro di Mattia Battistini da un rom minorenne alla guida di un bolide fuori controllo per sfuggire alle forze dell’ordine”.  E’ quanto dichiarato in una nota da Giorgio Mori, responsabile del Dipartimento Immigrazione-Integrazione di Fratelli d’Italia.

“Dopo alcuni mesi, – prosegue Mori – il giovane omicida di Corazon ebbe la possibilità di essere affidato in comunità per il recupero.  Non fece neanche un giorno di carcere e dopo poco più di un anno, la situazione sembra sostanzialmente ripetersi”.

“E il messaggio che emerge – continua Mori – appare devastante. In Italia esistono molti immigrati regolari che si sono perfettamente integrati, lavorando, sostenendo le proprie famiglie col sacrificio e rispettando la legge italiana, mentre poco distante esiste un’altra filiera di immigrati, in alcuni casi totalmente clandestini, ma nella gran parte, seppur formalmente regolari o addirittura a volte comunitari, che vivono al di fuori delle regole, non vogliono integrarsi e spesso provocano danni gravissimi coi loro comportamenti proprio a quelli che invece vogliono integrarsi”.

“Purtroppo questi comportamenti – prosegue – non trovano alcuna sanzione da parte dello Stato e lanciano un messaggio terribile nei confronti di chi si vuole integrare e rispettare la legge. Questa situazione non potrà che favorire la creazione di ghetti etnici, dove l’immigrato cercherà una protezione che non riesce a trovare da parte dello Stato Italiano”.

“E’ la conferma  – dichiara Mori – del fallimento del multiculturalismo all’italiana, nato nel brodo culturale della sinistra italiana, in odio alle identità e che oggi trova tragicamente a Roma un supporto nell’insipienza dell’incapacità amministrativa targata Cinquestelle. Anche la Destra romana deve comunque farsi un esame di coscienza profondo per aver tentato, una volta giunta al governo della capitale, di utilizzare questo tessuto integrativo malato e tutto il suo indotto, invece di smantellarlo pezzo per pezzo. Oggi però – conclude – è giunto il momento di cambiare. Ce lo chiedono gli italiani. Ce lo chiedono gli immigrati regolari. Ce lo chiedono tutti”.

 

 

Lascia un commento

commenti