Motocross, Kiara Fontanesi in Polizia? Tar deciderà sui tatuaggi

La rivale Francesca Nocera muove ricorso contro il Ministero dopo l'assunzione della pluricampionessa mondiale di Parma nelle Fiamme Oro

Sono due campionesse internazionali di cross, Kiara e Francesca. Rivali in sella a una moto, un pò come lo furono Coppi e Bartali in bicicletta. Ma adesso le due motocrossiste italiane sono rivali anche presso il Tribunale amministrativo del Lazio. Motivo del contendere? I tatuaggi sulla pelle di Kiara, che, secondo la rivale, avrebbero dovuto precluderne l’ingresso nelle Fiamme Oro, i gruppi  sportivi della Polizia di Stato. E’ quanto si legge in un articolo a firma di Riccardo Corsetto sul sito www.lunico.eu, ndr. 

E invece Kiara Fontanesi – nata a Parma nel 1994 e già fidanzata col pilota Moto GP Maverick Vinales, unica italiana ad aver conquistato il titolo di Campione del Mondo quattro volte di fila, dal 2012 al 2015, nella categoria WMX – non solo è stata ammessa nelle graduatorie dalla commissione giudicante, a differenza di Nocera rimasta esclusa, ma quel concorso pubblico, destinato all’assunzione in polizia di 35 atleti, lo ha anche vinto.

Coronando così il sogno, lo scorso anno, di correre per le Fiamme Oro. A dicembre, Giovanni Malagò in persona, presidente del CONI, e Luca Lotti, il ministro renziano dello Sport oggi inguaiato nella vicenda del Consip, le consegnano addirittura il Collare d’Oro, prestigioso premio del Comitato Olimpico, riservato solo alle donne e agli uomini capaci di eccellere nello sport. Accanto a lei, sul palco, a ricevere il premio c’era un tale di nome Gigi Buffon.

La rivale di sempre però, Francesca Nocera, non stava a guardare. Nata nella provincia di Bergamo, rimasta esclusa dal concorso per le Fiamme Oro, ravvisava irregolarità nell’ammissione di Kiara, i cui tatuaggi sul corpo – secondo il ricorso – erano tali da escluderne l’ammissibilità.

Francesca Nocera è un’eccellente crossista italiana, che a differenza di Kiara per ora deve accontentarsi – si fa per dire – di aver vinto due campionati italiani e un Europeo tra il 2013 e il 2014. Ragazza grintosa: nel 2008, cadendo con la moto dopo un salto da brivido, si frattura due vertebre e resta sei mesi lontano dalle corse. Ma poi torna a correre e a vincere.

Kiara e Francesca, dunque, crossiste più quotate d’Italia, almeno affidandosi ai numeri e ai traguardi. Due ragazze che se fossero nate negli Stati Uniti, dove il motocross femminile ha il rispetto che qui si riserva alle categorie maschili, godrebbero certamente di più vasta notorietà.

Ma dove trova origine il ricorso di Francesca sui tatuaggi di Kiara? Ci sono dei regolamenti, per essere ammessi nelle Forze dell’Ordine, i quali prevedono severi filtri all’ingresso. Dall’esercito alla Polizia, passando per la Guardia di Finanza. “In sede di visita medica generale – si legge nei bandi pubblici di concorso – le commissioni giudicheranno inidonei i candidati che presentino tatuaggi quando, per la loro sede, siano contrari al decoro dell’uniforme (…) ovvero, se posti nelle zone coperte dalla divisa, risultino, per contenuto, di discredito alle istituzioni”.

Insomma fuori tutti quelli con i tatoo sulle parti esposte del corpo: dalle mani al collo, dalla faccia alle braccia. Evidentemente difficili da nascondere, impedendo che la sfera del privato, rifletta e condizioni, in qualche modo, l’immagine delle forze dell’ordine.

Da qui muove il ricorso, presentato dalla Nocera contro il Ministero degli Interni Dipartimento della Pubblica Sicurezza, e secondo il quale Kiara Fontanesi avrebbe rimosso dei tatuaggi successivamente alle visite mediche, accedendo alle graduatorie senza averne diritto. In una recente intervista a Stile.it dichiarò di averne cinque.

Un “giallo” però sui cui i giudici amministrativi – Sezione Prima Ter del Lazio presieduti da Germana Panzironi – vogliono vederci meglio. Innanzitutto bisognerà capire che tipo di tatuaggi aveva la Fontanesi e in quali parti del corpo. L’ultima udienza ha rinviato all’inizio del prossimo anno la decisione, “ritenuta la necessità di acquisire “si legge nell’ordinanza del 18 luglio, “una documentata relazione ad opera del Ministero in ordine all’evoluzione della vicenda”, e ai “tatuaggi accertati durante le visite mediche” e “rimossi”.

Un caso simile a quello che ha recentemente visto protagonista il pilota di Moto3, Enea Bastianini, che proprio a causa di un tatuaggio era stato escluso dalle Fiamme Oro da una sentenza del Tar, adito da alcuni colleghi di pista. Adesso però il pilota riminese ha avuto una sospensiva da parte del consiglio di Stato, in attesa della sentenza di merito.

Kiara Fontanesi in giudizio non si è costituita, essendo citata ‘solo’ come controinteressata, ma è ipotizzabile che, qualora il Tribunale dovesse ritenere fondato il ricorso, la pluri campionessa del Mondo potrebbe dire addio alla divisa della Polizia, e il Ministero dovrebbe risarcire il danno avanzato dalla Nocera. L’ultima parola spetterà come ovvio ai giudici, stavolta non quelli sportivi. L’Unico dubbio che resta in testa ai tifosi della Fontanesi è che anche la Nocera recentemente mostrava dei tatuaggi sull’avambraccio destro. Abbiamo provato a chiedere al suo avvocato: No comment, la replica. Per ora Kiara, non pensa al ricorso, tra uno spot col rap Vegas Jones, realizzato per la Nike, e un’estate al mare col pilota britannico, Moto Gp, Octo Pramac. Il suo destino in polizia lo decideranno i giudici del Tribunale amministrativo del Lazio.

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