Municipio VIII, si dimette il minisindaco: “Per il bene del Movimento”

Nel Municipio VIII Garbatella si dimette il minisindaco Paolo Pace: "Ho protocollato le dimissioni per il bene del Movimento". Ira delle opposizioni: "L'ennesima dimostrazione di una ormai evidente 'inadeguatezza di governo' del M5S". Anche Ferrara sentenzia: "Atto di profonda irresponsabilità politica"

Il presidente pentastellato dell’VIII Municipio (Garbatella) Paolo Pace si è dimesso. Nei mesi scorsi una parte dei consiglieri di maggioranza M5S aveva criticato l’operato di Pace, tanto da richiedere l’intervento della sindaca Raggi. La parte dei consiglieri ostile al minisindaco dimissionario fa capo agli ortodossi M5S vicini a Roberta Lombardi.

“Ho protocollato le mie dimissioni per il bene del Movimento”, ha detto il minisindaco Pace. “Era impossibile continuare in queste condizioni – spiega –, con una maggioranza che si comportava costantemente da opposizione, controllando e criticando ogni atto della giunta prima ancora che venisse prodotto, effettuando veri e propri blitz negli uffici amministrativi e producendo così una indebita e inaccettabile ingerenza che ha provocato le reazioni dei dipendenti, che ringrazio per l’impegno profuso in questi mesi, e dei sindacati” e a nulla “sono serviti i continui tentativi di mediazione effettuati dal sottoscritto. Neppure le dimissioni rassegnate dal vice presidente sono state utili a dirimere i conflitti interni e ricomporre il gruppo”. “Le dimissioni sono revocabili entro 20 giorni – conclude Pace –. Ho avvisato la sindaca”.

“Le stelle grilline a Roma continuano a spegnersi – dichiara l’esponente dem Stefano Pedica –. Non bastava il via vai di assessori in Campidoglio, ora l’onda lunga delle dimissioni arriva anche nei Municipi. Non c’è davvero ‘pace’ per la sindaca Raggi”. “In questi mesi – sottolinea Pedica – i Cinquestelle sono riusciti solo a collezionare fallimenti. Se questo è l’esempio di governo che vorrebbero riproporre su scala nazionale allora c’è davvero da preoccuparsi”. “Le dimissioni del presidente Paolo Pace in VIII Municipio mostrano il vero volto del M5S – le fanno eco i consiglieri dem Marco Palumbo e Ilaria Piccolo –. Dopo mesi di polemiche, di aggressioni verbali e corpi a corpi evitati dai vigili urbani all’ultimo momento, il Presidente grillino ha gettato la spugna. È la conclusione di uno psicodramma risultato di un aggregato di gruppi senza alcun programma, disomogenei tra loro e con posizioni inconciliabili. È la fotografia di eletti in continuo conflitto, incapaci di dare un governo a quel territorio”. “Il caos che si vive da mesi in Municipio VIII è il riflesso di quanto avviene nelle stanze del Campidoglio – proseguono –. Non a caso a nulla sono serviti gli interventi della sindaca Raggi e del presidente De Vito per ricomporre una situazione territoriale ormai fuori controllo. L’assenza di un qualsiasi progetto di governo e di sviluppo della Città è scaduto inevitabilmente nella conflittualità personale anteponendo alle vicende soggettive gli interessi più generali dei cittadini e della Capitale”. “Si ripete in VIII Municipio, con esiti disastrosi, quanto sta accadendo anche in altre realtà territoriali e quello che da mesi sta avvenendo in Campidoglio dove un quarto della Giunta è stato rimosso e sostituito con strascichi di polemiche al vetriolo all’indirizzo della sindaca Raggi e di quello che una volta era il cosiddetto direttorio – concludono – M5S da un’ulteriore prova del proprio fallimento nel governo delle Città”.

“Le dimissioni del Presidente dell’VIII municipio Paolo Pace sono l’ennesima dimostrazione di una ormai evidente ‘inadeguatezza di governo’ del M5S. Senza la minima idea della città e del suo sviluppo per il futuro ‘l’armata Brancaleone grillina’ è stata travolta dalla prova di governo”. Così commenta invece la capogruppo Pd in Campidoglio Michela Di Biase. “L’implosione della maggioranza M5S in VIII municipio è solo la crisi più evidente di quanto sta accadendo in tutti i municipi di Roma dove i 5 stelle fanno fatica a dare un chiaro indirizzo alla loro azione di governo e a fornire adeguate soluzioni alle attese dei cittadini – continua –. È solo il riflesso di quanto avviene ormai da mesi in Campidoglio con ricadute negative sui servizi e sull’economia cittadina”. “L’assenza di un progetto di governo e di sviluppo per la capitale d’Italia da parte del M5S – conclude – rischia di far sprofondare in un declino inarrestabile la funzione storica di Roma”.

“Le dimissioni presentate dal presidente dell’VIII Municipio la dicono lunga sul caos che regna nei 5 Stelle – sottolinea invece il capogruppo FdI in Assemblea Capitolina Fabrizio Ghera –: incapaci a governare in Campidoglio e inadeguati ad amministrare i municipi. Un gruppo di dilettanti che ogni giorno dà prova di non essere all’altezza nella gestione di una grande metropoli come Roma”. “Qualche tweet – spiega – non basta per governare la Capitale d’Italia, adesso i grillini ci risparmino la solita e patetica manfrina moralista. Prendano quindi atto di aver perso il Municipio VIII, nessuna tarantella ma elezioni subito”.

“Quello di Pace è un atto di profonda irresponsabilità politica – sentenzia il capogruppo capitolino del Movimento 5 Stelle –. Abbiamo tentato in ogni modo di far rientrare la situazione, abbiamo dialogato, cercato punti d’incontro, ma dall’altra parte abbiamo trovato un muro dietro il quale, evidentemente, si nasconde una profonda incapacità a gestire il mandato conferitogli dai cittadini romani”. “Pace non pensi, ora, di mettersi a fare il piccolo politico, di salire su un carro diverso da quello che l’ha portato alla guida del VIII Municipio – aggiunge –. Sarebbe un alto tradimento della fiducia che i cittadini gli hanno assegnato sotto l’egida del Movimento 5 Stelle: perché, alla fine, i romani hanno votato il M5S e il suo progetto, non una singola persona. Questi sono i principi del Movimento e Pace, con quello che si appresta a fare, si sta già ponendo fuori dal M5S”. “Perché deve essere chiaro a tutti – conclude –, dal Campidoglio a Ostia: non siamo andati al governo della città per vivacchiare o fare esperimenti”. (L’UNICO)

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