Municipio XIV: consiglio M5S dice no alla chiusura del campo Rom

Il Consiglio ha preso la sua decisione con il sostegno del PD e seguendo il parere della commissione Politiche Sociali e Sicurezza. La replica di FDI: "Buffoni, siete peggio della sinistra"

La delibera di iniziativa popolare presentata da Fratelli d’Italia, con la quale si chiedeva la chiusura di un campo nomadi nel Municipio XIV, è stata bocciata dal Consiglio municipale.

La proposta, che aveva già ricevuto il parere contrario della commissione Politiche Sociali e Sicurezza, è stata rigettata anche con il sostegno del Partito Democratico, suscitando le ire del pubblico formato da alcuni giovani di Fratelli d’Italia. Gli insulti da parte della rappresentanza FDI presente in Aula non sono mancati: “buffoni”, “siete peggio della sinistra”, “ti ha votato solo il condominio di casa”.

La consigliera M5S Rita Angelini ha valutato la delibera “piuttosto confusa. C’è un motivo per cui abbiamo espresso parere negativo. Si parla di numeri, di 15mila persone e solo di 5mila censite. Otto aree di sosta temporanea che possono accogliere solo 200 persone, a casa mia 8 per 200 fa 1600. E gli altri dove vanno? Inoltre ho sentito la parola scolarizzazione: ma se il tempo massimo nelle aree di sosta è di sei mesi, c’è qualcosa che non torna visto che l’anno scolastico dura nove mesi. Infine l’integrazione: questi luoghi dovrebbero sorgere lontani dal centro abitato. Ciò significa che si creerebbero solo ghetti. In più gli ‘interessati’ dovrebbero pagare, per stare in tali posti, una quota di 150 euro, non si capisce se a persona o a nucleo familiare. Sentite: prima di estendere delibere così, forse dovremmo pensare ad aiutare queste persone ma non mettendole in disparte. Non solo: vi invito a collaborare con i nostri i tavoli di lavoro”. Domenico Aglioti (M5S) ha inoltre spiegato che il Consiglio ha “in mente un modello, come quello spagnolo, che ha funzionato”.

Il PD ha sostenuto la decisione del Consiglio pentastellato e si è espresso tramite Valerio Barletta, capogruppo: “vedo che c’è molta confusione e non una via risolutiva […] Si abbia il coraggio, una volta per tutte, di dire basta allo scempio dei campi rom e di tutte le realtà che ci mangiano sopra. A 750 euro al mese quasi 3600 famiglie possono ricevere un bonus casa per dodici mesi. Le stesse risorse che oggi si spendono per 2mila nuclei familiari di rom e oltre 1500 di quelli italiani. La nostra proposta è rivolta solo a chi ne ha diritto. L’altra è sui roghi tossici: presentate un esposto alla procura e installate le telecamere, in modo tale da fermare chi delinque e per riportare il decoro”

Il capogruppo FDI Alberto Mariani ha manifestato il suo aspro dissenso: “Sin dall’inizio non avete voluto discutere il documento, non avete avuto intenzione di affrontare il problema e di analizzarlo. Non avete presentato una proposta, continuate a rispondere che state aspettando la delibera di giunta sul superamento dei campi. Come diceva Virginia Raggi? O cambiamo tutto o non cambiamo nulla. Be’, continuate a recitare”. Mariani ha scritto poco dopo un post su Facebook, nel quale denuncia: “entrambi i gruppi, M5S e PD, hanno difeso a spada tratta il mondo rom, prevantando addirittura soluzioni in merito al superamento dei campi che prevedono l’assegnazione di case”.

A dar man forte alle motivazioni di FDI è intervenuto anche Mauro Ferri, che ha dichiarato: “so che c’è una memoria di giunta (poi letta durante i lavori, ndr) e che sono stati rimessi a bilancio 25 milioni di euro per la gestione dei campi. Insomma, a conti fatti il lavoro non solo è in stato embrionale ma non è proprio cominciato. Ho persino chiesto alla maggioranza di lavorare insieme sulla delibera ed eventualmente di trovare dei punti, qualora ne ce fossero stati alcuni comuni, per cercare di portare avanti il discorso. Non ho ricevuto risposte. E al momento non so cosa vogliano fare i 5 Stelle, non conosco le loro proposte. Intanto il messaggio che passa vede da una parte la discriminazione nei confronti degli italiani mentre dall’altra parte c’è chi può fare ciò che vuole. Sei io esco fuori e mi permetto di appicare un rogo tossico, mi vengono a prendere e mi portano via. Dobbiamo fare qualcosa, bisogna far capire che la legge c’è e va rispettata”. Il problema dei roghi tossici e dei mercatini abusivi della domenica è stato evidenziato anche da Stefano Oddo, della Lista Marchini, mentre Massimiliano Pirandola de La Destra ha ricordato come sul tema siano state raccolte quasi 10.000 firme di cittadini, pertanto la delibera non può essere semplicemente archiviata.

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