‘Na rosetta, il pane de Roma sbarca a Ponte Milvio

Nel mercato comunale di via Riano sarà possibile mangiare 50 tipi di farciture diverse con prodotti tipici di Norcia e Valnerina

I francesi hanno la baguette. E sono bravissimi a venderla e promuoverla come prodotto tipico d’origine. Roma ha la rosetta ma prima di Andrea e Fabrizio nessuno aveva pensato a valorizzare questo tratto distintivo della romanità. Adesso il brand c’è, e ha tutte le carte in regola per diventare un interessante franchising. Si chiama ‘Na Rosetta, (come direbbe Aldo Fabrizi o Alberto Sordi, oppure Trilussa o Giacchino Belli) e a Ponte Milvio è il primo esercizio della Capitale dedicato al culto di questo pane che in verità trova la sua origine in Austria.

LA STELLA DELL’IMPERATORE E LA MICHETTA

Nel 1700 per la precisione. Nei territori dell’Impero austro ungarico, dove ancora esiste un pane a forma di stella chiamato Kaisersemmel (stella dell’Imperatore). Pane che si diffuse in Italia nel Sud Tirolo e in Alto Adige fino ad arrivare a Milano, dove prese il nome di michetta, e che le mogli degli operai utilizzavano per preparare pranzi facili da trasportare. Ma Milano ha un clima più umido dell’Austria e per evitare che la Stella dell’Imperatore si ammosciasse dopo poche ore dalla cottura qualche buon fornaio dell’epoca pensò di eliminarne la mollica interna, inventando il pane soffiato e vuoto come lo conosciamo oggi. I fornai romani diventeranno i migliori a farla. Complice il clima. Nasce così la rosetta, leggera e croccante. Che adesso nel Mercato di via Riano, dopo 300 anni di storia ed evoluzione, potrete mangiare con 50 tipi di farciture diverse. E alla romana, secondo la ricetta – vuole la leggenda – del Conte Guariniello. Farcita con “prodotti tipici e selezionati di Norcia e Valnerina” racconta a L’Unico Andrea, titolare insieme a Fabrizio, de ‘Na Rosetta’. “Formaggi, salumi, insaccati e affettati importati e selezionati direttamente da noi al di fuori dei circuiti della grande distribuzione e quindi assolutamente di alta qualità. “Utilizziamo solo rosette grandi, piccole e integrali. Che sarà possibile accompagnare con vini selezionati e birre artigianali.” Un’iniziativa curata anche nell’arredo. “Abbiamo trasformato il banco in un chiosco tipico”. Perché anche l’occhio vuole la sua parte. E allora se sei romano passa a Ponte Milvio. E nel bere e nel male come recita lo slogan, fatte ‘Na rosetta’ (L’UNICO)

 

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