Nainggolan stende la Juve e riaccende la sfida: “Non rosicate…”

Radja_Nainggolan

La Roma batte la Juventus e riapre, seppure virtualmente, il campionato. Quando mancano solo due giornate alla conclusione, lo scudetto non è stato ancora assegnato anche se ai bianconeri basterà vincere una delle due partite rimaste per portarsi a casa un titolo che nessuno si sarebbe mai aspettato così sofferto. La sconfitta contro i giallorossi, che arriva dopo i pareggi con Torino e Atalanta, fa riaffiorare malumori in casa Juve nonostante la stagione esaltante. Allegri può ancora centrare il triplete, ma la batosta di ieri sera sembra aver minato qualche certezza. Il calendario consegna una certa tranquillità a Bonucci e compagni: Crotone in casa e Bologna fuori sono due gare facilmente alla portata della Juventus, e il tricolore non sembra affatto in discussione.

Ma dopo la partita di ieri ieri sera anche la stagione della Roma riprende colore: il secondo posto sarebbe un grande traguardo per i ragazzi di Spalletti, che potrebbero così riscattare, seppur parzialmente, le due eliminazioni dalle coppe per mano di Lione e Lazio. Con la Champions in tasca, la tifoseria giallorossa potrebbe guardare con fiducia al futuro: in arrivo solo una cessione eccellente e una campagna acquisti di spessore che manterrà alto il livello della squadra. Il primo calciatore che potrà essere blindato è Radja Nainggolan, l’autore del gol che ha chiuso la partita contro gli “odiati” rivali juventini.

Per il belga esultanza doppia: quando vede bianconero, il Ninja sembra più scatenato che mai. Sia in campo che fuori. Uomo partita ieri sera, grande protagonista anche oggi, ma stavolta sui social. Pronta la risposta su Twitter a un tifoso juventino che oggi lo accusava ironicamente di vincere solo a briscola: “E non rosicare…“. E a un altro tifoso che gli ha ricordato di arrivare sempre secondo, il centrocampista ha ribattuto: “La cosa più bella è che mi cercate sempre, qualcosa di buono l’ho sicuramente fatta”. Per la Roma di certo. Gli juventini invece, scottati dal suo gran rifiuto alla maglia bianconera, sembrano pensarla molto diversamente.

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