“Nelle braccia del destino”: il libro d’esordio di Catia Montanari

Il racconto punta tutto sul legame tra padre e figlio e sulla vera amicizia che non conosce limiti e supera qualsiasi avversità. Un libro adatto sia ad un pubblico giovane che ad uno adulto, che parla di valori universali a tutte le età

Un racconto sui forti legami familiari e sul valore dell’amicizia. Questo è il tema alla base di “Nelle braccia del destino” romanzo di esordio di Catia Montanari.
Ne è protagonista Samir, il giovane figlio di Aurus e Perla che, per un maleficio dettato dall’invidia, viene trasformato in una scimmia. Autore del maleficio è Seldas, un mago amico di Aurus che vive nella stessa cittadina di Samosa e che è invidioso della felicità dell’uomo per il figlio che lui non riesce ad avere da sua moglie Layala.

Toccherà a Aurus, uomo determinato e pieno di risorse, spezzare il sortilegio recuperando quattro ampolle che restituiranno al figlio le sue sembianze umane, l’intelligenza, il coraggio e la parola. Per farlo dovrà sottoporsi, assieme a Samir, a una serie di prove in un percorso ricco di avventure.

Alla fine li aiuterà anche Seldas, ravvedutosi e pentito del male commesso, che contribuirà in maniera determinante al successo dell’amico ritrovato.

Il racconto punta tutto sul legame tra padre e figlio e sulla vera amicizia che non conosce limiti e supera qualsiasi avversità. Un libro adatto sia ad un pubblico giovane che ad uno adulto, che parla in maniera agile di valori universali a tutte le età.

Catia Montanari è nata a Tivoli nel 1982 e vive a Guidonia Montecelio, sempre in provincia di Roma. Madre di due bambine, anche da loro trae ispirazione per viaggi immaginari che sono alla base delle sue storie. Scrivere è il suo modo per evadere dalla vita quotidiana e dalle problematiche di un lavoro, quello di infermiera, che la pone spesso a confronto con le difficoltà degli altri. Sue passioni sono anche lo sport e la pittura.

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