Omicidio Varani, 30 anni per Foffo

La condanna definitiva arriva tra le polemiche. Esclusi la premeditazione e i futili motivi

Il giudice dell’udienza preliminare ha accolto pienamente la richiesta della procura, precisamente del pm Francesco Scavo. La condanna a 30 anni comprende lo sconto di pena previsto nel rito abbreviato – che Foffo ha scelto di seguire contrariamente all’altro imputato, Marco Prato – nel caso in cui si parta dall’ergastolo. E’ quindi il massimo della pena.

Il giudice per l’udienza preliminare ha accolto la richiesta della procura in seguito alla decisione di Prato di optare per il giudizio ordinario, contrariamente alla scelta dell’ammissione di colpevolezza e del rito abbreviato presa dall’altro imputato, Manuel Foffo, condannato a 30 anni di reclusione dal gup durante la stessa udienza che si e’ tenuta oggi.

Il giudice Nicola Di Grazia ha anche condannato Manuel Foffo al risarcimento danni in separata sede da liquidarsi al padre e alla madre di Luca Varani. In attesa che si instauri il giudizio civile, il Gup ha fissato una provvisionale immediatamente esecutiva di 100mila euro ciascuno per i genitori. Per quanto riguarda Marco Prato, invece, il giudice, trattandosi di rito ordinario, ha affidato la causa alla I Corte d’Assise e sarà poi in quella sede che si valuterà insieme con il giudizio finale l’entità del danno riportato dai familiari di Varani.

Nella condanna a carico di Manuel Foffo per l’omicidio di Luca Varani sono stati esclusi i motivi futili e la premeditazione. L’accusa era di concorso in omicidio volontario premeditato aggravato dalla crudelta’ e dai futili motivi. A Foffo e’ stato comunque dato il massimo della pena, ovvero 30 anni di reclusione, comprensivi dello sconto di pena previsto nel rito abbreviato nel caso in cui si parta dall’ergastolo.

“Non c’e’ motivo, in base alle carte, che possa giustificare questa decisione. La premeditazione secondo me c’e'”. Lo ha detto l’avvocato Andrea Florita, che assiste i genitori di Luca Varani, massacrato a Roma il 4 marzo 2016, commentando a caldo la sentenza di condanna a carico di Manuel Foffo, uno dei due imputati. Nella condanna il gup ha infatti escluso la premeditazione e i futili motivi. “Il giro in macchina, l’invito a Luca, sono elementi che secondo me mostrano la premeditazione. Appena entrato nell’appartamento – ha aggiunto Florita – c’era l’intenzione di ucciderlo”.

“Non è giustizia piena siamo amareggiati. Non si può dare il rito abbreviato dopo quello che hanno fatto”. Così Giuseppe Varani, padre di Luca, dopo la sentenza di condanna a trent’anni, con rito abbreviato, di Manuel Foffo, reo confesso dell’omicidio di Luca.

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