Terrorismo, arrestato a Roma appartenente a gruppo jihadista

E' stato arrestato un tunisino di 34 anni appartenente al gruppo terroristico Ansar Al-Sharia. Perquisizioni in tutto il Lazio

Alle prime luci dell’alba di oggi è stata avviata una vasta operazione di controllo in tutto il Lazio. L’operazione, denominata Black Flag, aveva lo scopo di verificare e individuare eventuali soggetti collegati al mondo del terrorismo armato, in particolar modo quello jihadista, al fine di contrastare possibili attività terroristiche.

La vasta operazione a portato a numerose perquisizioni in tutta la regione, ed anche ad un arresto: si tratterebbe di Hmidi Saber, tunisino trentaquattrenne già in carcere a Rebibbia per altra causa. Stando a quanto riscontrato, l’uomo sarebbe un membro del gruppo terroristico Ansar Al-Sharia, attivo in tutto il nord africa e affiliato direttamente con Al Qaeda.

L’uomo si trova già in carcere in quanto, nel Novembre del 2014, aveva avviato una collutazione con degli agenti durante un posto di blocco. L’uomo, con regolare permesso di soggiorno, era stato fermato per un normale controllo, ma nella sua auto sono stati rinvenuti passamontagna, guanti in lattice e una bomboletta anti-aggressione. Alla richiesta di spiegazioni, l’uomo ha estratto una pistola, iniziando a sparare. E’ stato rapidamente rintracciato, e condannato 3 anni e 8 mesi

Durante il periodo in carcere, Saber è stato attentamente monitorato. E’ emersa la sua posizione all’interno di un gruppo di preghiera dai modi piuttosti violenti: è stato il mandante di diverse spedizioni punitive, sia durante la sua permanenza nel carcere di Civitavecchia che in quello di Frosinone, e successivamente anche a Napoli, Salerno e Viterbo. L’elemento di svolta però è arrivato durante una telefonata con la famiglia di Saber, quando sarebbe emersa una conoscenza con Zarrouk Kamal, leader di Ansar Al-Sharia recentemente morto in Siria, a Raqqa.

Dalle indagini svolte, sarebbe emerso che Saber avesse intrecciato un rapporto con l’Islam radicale già nel 2011, dopo un primo soggiorno in carcere a Velletri. Da allora ha iniziato a pregare assiduamente e a frequentare le moschee, e sarebbe entrato in contatto diretto con degli appartenenti a Ansar Al-Sharia.

A seguito delle perquisizioni di oggi è stato possibile identificare rapidamente l’uomo, attualmente detenuto a Rebibbia, al quale è stata notificata un’altra ordinanza di custodia cautelare.

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