Ostia commissariata, i cittadini scrivono a Mattarella: “Ci permetta il diritto di voto”

I cittadini del X municipio sono contrari al commissariamento ormai da 2 anni vigente sulla circoscrizione di Roma sud e scrivono a Mattarella: "Permetta ai cittadini del municipio X di esercitare il proprio diritto al voto". Tutte le opposizioni contrarie al commissariamento, assente il M5S. L'Unione dei comitati intanto si dissocia dalla richiesta a Mattarella: "I cittadini dovrebbero pretendere che la Commissione Straordinaria agisca con maggiore forza per estirpare il marcio".

“Basta commissariamento, vogliamo votare”. Questa la richiesta dei romani del X municipio, che non potrà eleggere il suo minisindaco fino al prossimo autunno. In tutta la zona, da Ostia a Casal Palocco, i cittadini sono stanchi di essere considerati “mafiosi” e così si sono fatte avanti le prime iniziative spontanee per tornare subito al voto. C’è già stato un sit-in di protesta sotto il Palazzo del Governatorato, quando CasaPound ha bloccato il Lungomare Toscanelli. Ora molti hanno scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La richiesta è quella di non emettere “il decreto di proroga della commissione straordinaria del Municipio X, come da delibera del consiglio dei Ministri, per non essere conforme ai requisiti formali e sostanziali richiesti dalla legge” e di “permettere ai cittadini del municipio X di esercitare il proprio diritto al voto, riconosciuto dalla Costituzione eleggendo democraticamente, finalmente dopo quasi due anni di commissariamento, a vario titolo i propri diritti rappresentati dalla comunità”.

Si tratta di una delle iniziative messe in atto. Il prossimo 7 gennaio, infatti, si svolgerà a piazza Anco Marzio un incontro “apartitico e senza bandiere”, in cui associazioni, commercianti, politici e comitati di quartiere esprimeranno il loro malcontento. Sono molti nel frattempo quelli che chiedono lo stop al commissariamento. In queste ore sono scesci in campo Sinistra Italiana, il Capogruppo FI alla Camera Renato Brunetta, il Capogruppo FdI alla Camera Fabio Rampelli, il consigliere regionale FdI Fabrizio Santori, Noi con Salvini, CasaPound e addirittura il PD con Giovanni Zannola. Grande assente è il M5S e Stefano Fassina, consigliere capitolino SI, presenterà un ordine del giorno in Assemblea Capitolina e un’interrogazione al Ministro dell’Interno Marco Minniti. “‎È incomprensibile il silenzio della sindaca Raggi su un territorio che amministra. È inaccettabile che non si pronunci in un verso o nell’altro. Il sindaco può esprimere una posizione politica e soprattutto il Governo e chi amministra la città deve spiegare le motivazioni alla cittadinanza – dice il consigliere di Sinistra Italiana, che è stato presente ad Ostia per la raccolta di firme contro il commissariamento –. Ostia deve andare al voto in primavera. Non sottovalutiamo i problemi del territorio, ma pensiamo che la strada più efficace sia la partecipazione democratica. Vogliamo capire dal partito di maggioranza, M5S, che cosa pensano perché per noi questa scelta dà un imprinting ancora più negativo alle vicende che hanno interessato questo territorio e rischiano di indebolire le energie che ci sono per la ricostruzione morale politica e amministrativa del municipio”.

Di diversa opinione è l’Unione dei Comitati di Ostia. Il presidente Ciro Orsi, infatti, spiega: “Non conosciamo chi ha redatto l’appello in circolazione in queste ore rivolto al Presidente Mattarella, ma ne prendiamo decisamente le distanze come anche da tutte le esternazioni di politici che stanno chiedendo di tornare alle urne. I cittadini onesti di questo territorio, non devono sentirsi offesi da questa proroga. Semmai dovrebbero pretendere a voce alta che la Commissione Straordinaria agisca con maggiore forza e con strumenti più adeguati per estirpare il marcio che ha degradato il X Municipio”. (L’UNICO)

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