Ostia, Vulpiani: “Lasciare delle linee guida per il futuro”

La sfida di Domenico Vulpiani, prefetto del X Municipio: "Impostare la soluzione per chi verrà. A qualcuno lasceremo un ricordo positivo, altri si lamenteranno"

Alla manifestazione che sabato ha unito in un solo corteo l’ultradestra di CasaPound e alcuni singoli residenti di Ostia legati alla sinistra, Domenico Vulpiani, Commissario Prefettizio alla guida del X Municipio, commenta: “Tutti hanno diritto di esprimere il proprio dissenso. Impressioni? Chi è deluso dalla nostra presenza è lo stesso che in precedenza traeva vantaggio dalla nostra assenza. Noi cerchiamo soltanto di lavorare al meglio”.

Secondo il prefetto, nominato dal Consiglio dei ministri nell’agosto 2015, è stato svolto un lavoro straordinario che va dalla gestione delle spiagge di Ostia alla manutenzione stradale. I dipendenti sono stati fatti ruotare, mentre peri dirigenti se ne era già occupata l’amministrazione Marino. “Per quanto riguarda l’arenile – Vulpiani ora entra nel dettaglio – abbiamo ripristinato le norme ed eliminato gli abusi. Capocotta e Castelporziano devono tornare a essere riserve naturali”.

Il corteo dei 500 partecipanti alla fiaccolata di sabato, ha però scatenato delle risposte immediate tra il capogruppo Stefano Fassina e l’ex consigliere Gianluca Peciola: ”Con i fascisti non si manifesta”. Dall’altra parte, anche la senatrice Fabiola Anitori, eletta tra le fila del M5S e poi migrata verso Ncd: “Ho sfilato con cittadini di orientamento politico eterogeneo. Sfido a dire che la maggior parte di loro fossero mafiosi. C’era anche il responsabile della Caritas di Ostia a testimoniare la difficoltà di operare in un quartiere dove, da due anni, le istituzioni hanno serrato le porte alla comunità, negando ogni dialogo”.

“Ho sempre ricevuto tutti – afferma Vulpiani – e vedo la popolazione più tranquilla. Alcuni ci ringraziano proprio per la nostra apertura al dialogo. Per esempio, sabato mattina eravamo all’Idroscalo con l’assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini e i nostri dirigenti. L’idea è quella di lasciare a Ostia delle linee guida per il futuro. Impostare la soluzione per chi verrà. A qualcuno lasceremo un ricordo positivo, altri si lamenteranno”.

Vulpiani conclude parlando delle organizzazioni criminali che ancora insistono sul territorio del municipio X. Il commissario non si nasconde “Parti di Ostia sono sotto il controllo di organizzazioni criminali che vanno smantellate”. Sui balneari, il tono cambia: “Sono imprenditori, nessuno li ha mai etichettati come mafiosi. Il compito dell’autorità è far pagare le tasse e far rispettare i limiti imposti dalle concessioni”.

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