Nuovo piano rifiuti, Raggi: “Differenziata dal 44 al 70 per cento”

È stato presentato oggi il nuovo piano per la gestione dei prodotti post consumo. Raggi: "Il nostro obiettivo è avere una città più bella, vivibile, sostenibile ed ecologica"

Ridurre di 200mila tonnellate la produzione dei rifiuti nella Capitale, portare la differenziata dal 44% al 70%, adottare una tariffa puntuale e nuovi impianti per l’economia circolare. Questi gli obiettivi del nuovo piano per la gestione dei rifiuti presentato questa mattina all’Aranciera di San Sisto dalla sindaca Virginia Raggi, l’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari e l’amministratore di Ama Stefano Bina.

“Diamo avvio al piano per la riduzione dei materiali post consumo. È stato chiamato Romanonsirifiuta – ha detto Raggi –. L’assessore all’ambiente Pinuccia Montanari ha voluto dare una svolta, non chiamarli più rifiuti ma materiali post consumo: dobbiamo fare un cambio di passo a 360 gradi. Il piano si fonda su questa concezione e sul concetto di economia circolare. Il nostro obiettivo è avere una città più bella, vivibile, sostenibile ed ecologica”. Il piano prevede che si “stringa un patto con i cittadini per andare nella direzione di un cambiamento culturale. In questo piano è richiesta una piena collaborazione ai cittadini – ha aggiunto Raggi – ma è fondamentale anche la riorganizzazione di Ama”, anche con l’aggiunta di un livello municipale, per renderla più accessibile ai cittadini.

“La vecchia concezione prevedeva che affrontassimo il problema rifiuti soltanto con discariche e inceneritori – ha spiegato Montanari –. La direttiva europea prevede invece di rovesciare questo approccio e partire dalla riduzione della produzione dei rifiuti”. “Realizzeremo tre impianti per i rifiuti organici in diverse zone di Roma per trattare circa 120.000 tonnellate. Non saranno vicino ai centri abitati, né a Rocca Cencia né al Tmb Salaria e non aumenteremo Maccarese – ha spiegato – ma i tre siti ci sono stati segnalati dai Municipi e saranno in aree verdi, già inserite nel piano industriale di Ama che sarà presentato entro aprile. Una volta ottenute tutte le autorizzazioni – conclude – ci vorrà un anno, un anno e mezzo, per vederli realizzati”.

“In ogni Municipio ci saranno i centri per il riuso creativo, sul modello di quelli esistenti a Genova, e un’isola ecologica. In questi centri Cric di riciclo – ha poi spiegato l’assessora all’Ambiente – tutti gli oggetti potranno essere usati e riparati, anche in modo artistico. Poi abbiamo le domus ecologiche, luoghi recintati riservati ai cittadini con utenze dedicate con accesso tramite card dalla quale si potrà calcolare l’utenza a consumo. Stiamo realizzando la prima, sarà pronta a breve”. (L’UNICO)

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