Poliziotto ferito a Tor Bella Monaca, parla Fiore di Forza Nuova: “Esposto a questore”

Gli scontri tra la formazione di estrema destra e la polizia avvenuti durante un corteo contro l’assegnazione di case agli immigrati

Roberto Fiore, leader di Forza Nuova

Intervista di Riccardo Corsetto

Roberto Fiore, lei è il leader di Forza Nuova, a Tor Bella Monaca qualche giorno fa avete chiesto case per gli italiani: c’è scappato un poliziotto ferito e denunce per violenza a pubblico ufficiale e resistenza.”
“Noi abbiamo querelato il questore per abuso d’ufficio, se mi manda l’email le giro l’esposto”.

Me lo anticipi…
“Avevamo chiesto di manifestare e ci è stato impedito. Di contro veniva autorizzata una
manifestazione del PD locale e un centro sociale.”

Siete scesi in strada per chiedere “case popolari alle famiglie italiane”. Ma
Howlader Dulal (il bengalese assegnatario di una casa popolare, picchiato a Tor Bella Monaca, ndr) oggi per lo Stato è italiano come me e lei.

“Non è più italiano di un italiano emigrato in Argentina che abbia dimenticato la lingua”.

Shafee, il figlio 19enne di Dulal, ci ha raccontato di essere arrivato in Italia quando aveva sette mesi. Dice di sentirsi italiano, ha vissuto sempre qui e sostiene che l’unica cosa che lo lega al Bangladesh è la scritta ‘Rangpur’ sul passaporto e i nonni che vivono là. Una cosa possiamo testimoniarla: parla meglio di alcuni italiani.
“Il fatto che lui si senta italiano non vuol dire che lo sia. Lui è il perfetto Bangladesh, perché la cittadinanza è un requisito oggettivo, non soggettivo. Anzi lui deve essere orgoglioso delle sue radici e sentire questa appartenenza alla sua terra… Poi certo c’è anche l’italiano che si converte all’Islam… ”

Lo Ius Culturae previsto nel ddl però prevede requisiti d’integrazione. Perché lo chiamate Ius Soli?
“Anche lo Ius Culturae non funziona. Un corso di studi non può essere preso come requisito di un processo di integrazione. Prendiamo un mussulmano che studi arti figurative qui da noi: conserverà comunque quell’atteggiamento iconoclasta nutrito dall’Islam quando giudica peccaminose le statue… Come fai – per esempio – se sei mussulmano ad accettare il Dolce Stil Novo… E Dulal credo sia mussulmano…”

…moderato e, va detto, integrato. Il figlio, Shafee, si dichiara non praticante: definisce il terrorismo un ‘male da combattere’, studia ingegneria elettronica in una nostra università… Uno così non se lo merita di essere italiano?
“Non è questo il caso, ma sono proprio gli universitari, coloro che vengono ad acquisire conoscenze tecniche e scientifiche qui da noi, che rappresentano più di altri delle potenziali minacce, supportando con la conoscenza e la scienza il terrorismo fondamentalista. I più attenzionati dall’intelligence sono proprio gli ingegneri… i chimici… gli informatici, coloro che acquisiscono conoscenze tecnologiche, gli studiosi in generale.”

Nemmeno lo Ius Culturae le piace… 
“Porterebbe l’Italia ad avere 5 milioni di extracomunitari con cittadinanza nei prossimi anni. Tra ricongiungimenti familiari e bambini nati qui. Attualmente 800mila stranieri hanno chiesto di avere la cittadinanza. Ius Culturae significa trasformare l’Italia nell’Inghilterra e nella Francia, significa portare le banlieue in Italia.” Io ho vissuto in Inghilterra per venti anni. Almeno sette dei miei undici figli sono nati lì. Eppure non sono diventati inglesi, né hanno mai chiesto di diventarlo.”

Il suo movimento ha mai gestito occupazioni?
No. L’unica attività che Forza Nuova svolge sono operazioni antisfratto in difesa degli italiani. Chi ci accosta al racket delle occupazioni illegali – come stanno facendo alcuni quotidiani – lo denunciamo.”

Tornando al questore: che c’entra l’abuso d’ufficio?
“Il questore ci ha sequestrato la sede. Noi avevamo chiesto di manifestare per l’inaugurazione di una sede di Forza Nuova a Tor Bella Monaca e questo non solo ci è stato impedito, ma ci è stata anche sequestrata la sede. PD e centri sociali invece erano stati autorizzati. Una cosa mai vista.

Però Howlader Dulal è stato picchiato per aver chiesto un’informazione. E’ possibile? 
E’ un fatto disdicevole. Soprattutto per l’età dell’uomo. Però è disdicevole anche che diano una casa a un extracomunitario, mentre le famiglie italiane vengono sfrattate. Ma sono i corti circuiti della società quando è gestita male. Lo ha visto il film recente “Lo chiamavano Jeeg Robot”: c’è una descrizione puntuale del momento sociale che stiamo attraversando. La gente si ribella a una situazione ormai insostenibile.

Le do un’anteprima, il legale di Dulal, Paolo Palma, ci ha appena comunicando tre alloggi alternativi messi a disposizione dalla giunta Raggi: non sono tanto più “centrali” come promesso nell’incontro in Campidoglio e l’unico con ascensore (ci sono due invalidi in famiglia) è proprio a Tor Bella Monaca. Gli altri a Serpentara e Trullo. Non lo mandano in centro storico come qualcuno aveva creduto dopo l’interesse della Raggi.

“Noi vogliamo che le case comunali vadano agli italiani, e questo non vuol dire che riteniamo queste famiglie inferiori a una famiglia italiana. Il diritto alla cittadinanza non si può ottenere come quando i popoli antichi combattevano al fianco dell’Impero Romano. Anche perché finché l’Impero ha retto la cosa funzionava, ma con la caduta ci sono stati dei problemi. (L’UNICO)

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