Polizze vita, parla Raggi: “Non ne sapevo nulla. Basta gossip”

Raggi scioglie il silenzio sulla vicenda che riguarda le polizze vita contratte per lei da Salvatore Romeo. "Non ne sapevo nulla. Basta gossip, sono sindaco di una Capitale che deve rinascere". Romeo: "L'ho fatto per gli interessi vantaggiosi"

La sindaca Virginia Raggi ha sciolto il silenzio dopo l’interrogatorio fiume di ieri, e ha affidato al blog di Beppe Grillo il suo messaggio alla città. “Mi sono messa a disposizione dei Magistrati e sono serena perché ho chiarito la mia posizione sulla vicenda”, scrive la sindaca.

“Per quanto riguarda le polizze assicurative – aggiunge la prima cittadina – ho spiegato ai magistrati che non ne sapevo nulla, né potevo saperlo visto che si tratta di polizze da investimento che non presuppongono la firma del beneficiario e soprattutto, secondo la stessa procura, non costituirebbero fatto penalmente rilevante in quanto non emergerebbe un’utilità corruttiva”, precisando di non aver ricevuto nessun guadagno dai contratti di Romeo. “Sto valutando con i miei Avvocati di querelare – scrive Virginia Raggi – chiunque in queste ore, anche sui giornali, inventi o ipotizzi che io possa aver ricevuto un vantaggio da questa operazione, a me totalmente ignota sino a ieri pomeriggio”. Anche perché, “del fatto che Roma abbia approvato il bilancio preventivo in tempi record il 31 gennaio, prima delle altre grandi città, non ho visto che qualche trafiletto”. “Basta gossip – conclude la sindaca –. Sono sindaco di una Capitale che deve rinascere. E lo sono diventata perché i romani hanno creduto nel programma del Movimento 5 Stelle. La prossima settimana inizierà il piano buche che sarà solo il primo di una lunga serie di interventi per sistemare Roma”.

E anche Salvatore Romeo dice la sua su Facebook, per precisare le “tante inesattezze di queste ore”. “Ho stipulato diverse polizze vita perché offrivano un rendimento certo, e mi offrono, come a tutti gli investitori, la possibilità di incassare il capitale con un riscatto totale o parziale in caso ne abbia bisogno”, scrive l’ex segretario di Virginia Raggi. “Questi prodotti finanziari prevedono l’indicazione di un beneficiario terzo in caso di morte del contraente. Quindi – continua –, solo in caso di mia morte, eventualità su cui certamente non ho scommesso, il capitale andrebbe all’eventuale beneficiario. Non avendo moglie né figli, ho indicato fra i beneficiari, sempre e solo in caso di mia morte, le persone che più stimo, fra cui anche Virginia Raggi, l’attuale sindaco di Roma, indicata come beneficiario, in caso di mia morte, di una polizza da 30mila euro”. E precisa di averla stipulata “il 26 gennaio 2016, quindi prima che fosse anche solo candidata sindaco della Capitale, per una grande stima e amicizia nei suoi confronti, così come ho fatto con le altre persone negli altri prodotti finanziari su cui ho investito. Quindi – aggiunge –, prima che su questa storia si costruiscano castelli in aria, voglio dire che mi dispiace innanzitutto aver arrecato danno alla Sindaca e a tutto il Movimento 5 stelle e sottolineo che la sindaca così come tutti gli altri beneficiari non erano a conoscenza del mio operato fino a ieri”. “E voglio anche chiarire – conclude – che non c’è stata e non c’è alcuna relazione fra me e Virginia Raggi. Di conseguenza, procederò legalmente contro chiunque riporti i fatti in maniera distorta o diversa da quanto sto dichiarando”. (L’UNICO)

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