Ponte Milvio, tavoli e dehors. Torquati (PD): “Si apra confronto”

La dichiarazione del Capogruppo PD in Municipio XV, Daniele Torquati, il quale sottolinea la necessità di approvare iin consiglio il Piano di Massima Occupabilità. "E' l'unico strumento per dare certezza, è la giusta misura tra regole del territorio e libertà degli esercenti" dichiara

“Lo avevamo atteso e sperato. Ci avevamo lavorato negli anni scorsi perché il Piano di Massima Occupabilità è l’unico strumento per dare certezza dopo i pareri della Sovrintendenza e perché convinti che fosse la giusta misura tra regole del territorio e libertà degli esercenti”. E’ quanto dichiarato da Daniele Torquati, capogruppo PD in Municipio XV.

“Ci abbiamo lavorato per mesi – dichiara – con cittadini e operatori del settore e solo la prematura fine della scorsa Consiliatura ci ha impedito di veder concretizzato quello che è, nonostante si stia facendo di tutto per rovinarlo, un nostro legittimo risultato. Lo abbiamo sostenuto nell’ultimo Consiglio Municipale dedicato a Ponte Milvio, chiedendo espressamente alla maggioranza di evitare disagio ai lavoratori e di prorogare le concessioni in attesa che la Sovrintendenza si esprimesse e in attesa della definitiva attuazione del piano”.

“Oggi – prosegue Torquati – quell’ok è arrivato ed esiste di fatto un Piano di Massima Occupabilità per Ponte Milvio, che però prima deve di necessità passare in Consiglio, tanto più che sembrerebbe sia stato modificato autonomamente dalla Giunta, senza nessun tipo di coinvolgimento né del Consiglio, né degli esercenti interessati”.

“Un parere, quello della Sovrintendenza,  – afferma – che sapevamo non essere lontano e che, se condiviso e studiato, potrebbe restituire serenità ai tanti operatori del commercio. La linea dura scelta dalla maggioranza sulle revoche e ampiamente criticata dai cittadini e dagli esercenti nell’ultimo Consiglio cozza con il giubilo espresso oggi dal Presidente Simonelli che in quell’occasione non era – lui e metà della sua maggioranza – neanche in aula”.

“Ben prima il Presidente avrebbe dovuto mettersi a sedere umilmente con cittadini e commercianti. Ora – conclude – francamente chiediamo solo che si metta al lavoro e che esprima soddisfazione solo dopo aver portato il Piano in Aula e dopo aver aperto un confronto leale e trasparente con cittadini e commercianti: solo con questo approccio e con il voto del Consiglio il Piano sarà qualcosa di operativo, utile e condiviso.” (L’UNICO)

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