Porta di Roma, Municipio III contro i costruttori: 30 milioni per ultimare il parco

Roma Capitale ha avviato la procedura per rivalersi sui costruttori mediante l'escussione delle somme necessarie per ultimare opere e servizi mai realizzati. M5S del Municipio III: "Doveva essere un quartiere nel verde, è caduto nel nulla"

Porta di Roma

Un parco rimasto per anni incompiuto, quello delle Sabine in zona Porta di Roma, con scarsa illuminazione e dominato a lungo dai contenziosi. E a lungo si è protratta la diatriba tra i costruttori e i residenti, che tuttavia sembra finalmente giunta al termine. Il Comune di Roma, infatti, grazie all’impegno congiunto del Municipio III e dell’Associazione Tutela Parco delle Sabine, ha avviato la procedura per rivalersi sui costruttori del centro commerciale Porta di Roma, mediante escussione delle somme necessarie per l’esecuzione degli interventi non realizzati. L’importo complessivo ammonterebbe a circa 30 milioni di euro.

La notizia proviene dal M5S del Municipio III, che ha ricordato come i lavori per la realizzazione e manutenzione del parco, previsti nella convenzione urbanistica Bufalotta Porta di Roma, non siano mai stati realizzati. Oltre a ciò, il complesso prevedeva la presenza di un parco archeologico, un parco verde attrezzato e con 15mila alberature piantumate, oltre a infrastrutture di interconnessione con il resto della città e l’illuminazione stradale a norma.

“Ciò ha contribuito a trasformare quello che doveva essere un quartiere nel verde in un quartiere nel nulla” ha dichiarato il M5S in una nota. “Di tutto questo nulla è stato fatto e le giunte Pd e PdL che ci hanno preceduto non hanno mai avuto tempo o modo di indagare o chiedere le fideiussioni ai costruttori. Vogliamo infatti far notare a tutti che quando nel 2015, durante la passata consiliatura Marino chiedemmo informazioni al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, non ricevemmo alcuna risposta dagli uffici interpellati, sottolineando come, con l’avvio della procedura per l’escussione delle somme necessarie per l’esecuzione degli interventi non realizzati, le ‘cose siano cambiate'”.

“I cittadini – hanno concluso – ci hanno dato mandato per fare quanto non è stato fatto prima: far rispettare gli impegni presi. Con il M5S la Politica la fanno i cittadini”.

Si apre dunque uno spiraglio di rinascita per il complesso: un parco da completare, strade illuminate, infrastrutture e opere dovute, per dare ai cittadini un quartiere completamente vivibile. (L’UNICO)

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