Protesta taxi, scontri al Nazareno: quattro feriti e quattro arresti

Continua la protesta dei taxisti a Roma, che manifestano contro il decreto Milleproroghe, che favorisce la concorrenza di applicazioni digitali come Uber. Insieme a loro gli ambulanti che manifestano contro la bolkestein. Questa mattina in piazza Venezia l'incontro con la sindaca Virginia Raggi: "Siamo con voi, perché siete il biglietto da visita per la città. Ci vogliono regolamentazioni chiare, non riforme calate dall'alto". Scontri e lanci di oggetto contro la polizia al largo del Nazareno

Protesta taxi Piazza Venezia. Foto di Ilaria Carbone.

Centinaia di ambulanti e taxisti sono in protesta da sei giorni contro la normativa Bolkesein e il decreto Milleproroghe e l’emendamento Lanzillotta. La protesta è cominciata questa mattina da piazza Venezia, dove la sindaca Virginia Raggi ha incontrato i manifestanti, e si è poi spostata lungo via del Corso per arrivare fino a Montecitorio. Sulle colonne della galleria Alberto Sordi, in piazza Colonna, sono stati appesi numerosi cartelli con le scritte “Fiumicino presente Taxi”, “Fuori i mercati rionali dalla Bolkestein”, “Siamo lavoratori e chiediamo rispetto”, e ancora “Governo vicino al noleggio burino”. Sull’asfalto, invece, i taxisti hanno scritto con lo spray “No Uber”.

“Lancio un appello affinchè il servizio torni al più presto alla normalità – ha detto la sindaca a piazza Venezia -. Al contempo invito tutti voi ad evitare episodi vergognosi come le minacce a chi vuole lavorare: sono comportamenti che non si addicono ad una categoria che svolge ogni giorno un servizio prezioso per la città”. “Noi siamo con voi, per noi anche il trasporto pubblico non di linea è fondamentale, ed è un biglietto da visita per la città. E deve essere regolamentato in modo chiaro. Non ci possono essere riforme calate dall’alto”, ha aggiunto. “Questa situazione non soddisfa nessuno tranne una categoria – ha concluso Raggi – che però non va regolamentata così. Come sapete anche l’assessore Linda Meleo ieri ha incontrato i tassisti e scritto una lettera aperta al ministro Graziano Delrio”. E alle tassiste, che le hanno chiesto attenzione sul fatto che “molti utenti che trasportiamo spesso non sono rispettabili e tranquilli”, Raggi ha risposto: “Fate un lavoro pericoloso”.

Alla prima cittadina ha fatto eco il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, che in questi giorni è in visita a Roma. “I taxisti hanno il pieno sostegno del M5S ma devono anche loro fare un piccolo sforzo per migliorare, perché sono l’immagine della città quando i turisti arrivano”, dice Grillo lasciando l’incontro in Senato con i parlamentari grillini. “I nostri parlamentari nella Commissione competente hanno presentato un emendamento per abolire la norma del Pd che li penalizza. In 24 ore – ha aggiunto -, si puo’ cambiare una legge. E in ogni caso, “loro non accettano che un governo in 24 ore li metta in concorrenza con chi ha una licenza a costo zero, offrendo il servizio che fanno loro. Il problema che abbiamo è che noi per primi, la classe politica, deve sentire le persone. A volte, la gente diventa violenta perché diventa invisibile”. Il garante pentastellato ha annunciato, inoltre, la realizzazione di un software per i taxì, cosicchè “chiunque sale sulla macchina sente nella sua lingua la descrizione dei monumenti che vede nel percorso che sta facendo”, ma ha anche “la possibilità di pagare in qualsiasi modo e di sapere in anticipo il prezzo”.

La protesta ha assunto una piega violenta e minacciosa quando si è spinta al largo del Nazareno, proprio davanti alla sede del Pd, dove i manifestanti hanno cominciato a lanciare oggetti contro le forze dell’ordine. La polizia ha sgomberato con una leggera carica i manifestanti da davanti la sede dem. Dopo le manganellate della polizia, i manifestanti hanno lanciato uova, bottiglie e hanno risposto brandendo le aste delle bandiere, e sono stati dispersi nelle vie limitrofe verso via del Tritone. Si tratta, secondo la ricostruzione della Questura di Roma, di un attacco premeditato da parte di un gruppo di facinorosi, che, infiltrati tra i manifestanti, si è staccato alla manifestazione principale, e ha raggiunto il Nazareno, dove alle 15 è cominciato l’incontro della direzione. L’ingresso alla sede del Pd è ora blindato e presidiato da una camionetta dell’esercito. Quattro sono i poliziotti feriti e tre i manifestanti che hanno avuto bisogno delle cure mediche. Quattro persone sono state fermate dalle forze dell’ordine durante gli incidenti avvenuti vicino la sede del PD. Lo ha reso noto la questura, spiegando che si tratta di due appartenenti al movimento romano di Forza Nuova, tra cui il leader romano Giuliano Castellana,  e già responsabile in passato di atti di violenza. Una terza persona è stata fermata per atti di violenza con un tirapugni, mentre una quarta è stata fermata per il lancio di bombe carta, una delle quali esplodendo ha causato la rottura di alcuni vetri in via In Aquiro. “La sorte di chi protesta a difesa degli italiani è quella che si vede in queste immagini: Giuliano Castellino a terra con il tricolore stretto tra le mani colpito con ferocia ed accanimento da un esponente delle forze dell’ordine con un tirapugni”. E’ quanto afferma il leader di Forza Nuova Roberto Fiore in una nota. “Questa immagine è emblematica della situazione italiana – aggiunge -. Chiedo l’arresto del poliziotto filmato con il tirapugni ed il rilascio di Castellino, gravemente ferito e ingiustamente arrestato”. Castellino è tra i fermati dalla polizia, “è il leader del movimento Roma ai Romani, vicino alle nostre posizioni, ma non è di Forza Nuova”, spiegano dalla formazione di estrema destra.

Disordini che, a poche ore dall’incontro con i rappresentanti di categoria dei taxisti, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha dichiarato: “Si lavora insieme se non ci sono violenza e minacce”. “Il governo deve sospendere la riunione prevista per oggi al ministero dei Trasporti con i tassisti – chiede invece in una nota il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona -. È evidente che non c’è il clima per un dialogo costruttivo”. “Non si può far finta di non vedere quanto sta accadendo ora a Roma. Fare una riunione come se niente fosse, vorrebbe dire lanciare il pessimo segnale di un governo sotto scacco che cede alle proteste di piazza – prosegue Dona -. Se invece di precettare chi viola la legge sullo sciopero li si premia convocandoli al ministero si incentivano i facinorosi a trascendere”. Violenze condannate in serata anche dalla sindaca su Twitter: “Manifestare è un diritto; usare la forza è inaccettabile. Al fianco di chi protesta civilmente. Ferma condanna verso chi ricorre alla violenza”.

L’intervento in piazza della sindaca Raggi, però, ha scatenato le polemiche delle opposizioni. “La sindaca Raggi, invece di occuparsi della città e di tutte le questioni che concernono la mala amministrazione capitolina, si comporta come il predecessore Alemanno, schierandosi al fianco della protesta di turno”, dichiara la vicepresidente del gruppo parlamentare Pd alla Camera dei Deputati Alessia Morani. “Dopo l’arresto di Marra, dopo la vicenda delle polizze a sua insaputa, e dopo il pasticcio sullo stadio della Roma – continua – la sindaca cerca di cavalcare la protesta dei taxisti per distrarre l’attenzione da tutte le vicende che la vedono coinvolta”. “Come sempre, Raggi dimostra di non essere il sindaco di tutti, occupata come è ogni giorno ad accontentare gruppi di pressione, come ci ha raccontato l’ex assessore Muraro, infischiandosene dei suoi cittadini e dell’economia della città. La Capitale – conclude – ha bisogno di soluzioni e non di inutili diversivi volti a mascherare l’incapacita’ e gli intrighi dell’amministrazione a 5stelle.” “La sindaca Raggi gira in autoblu ed evidentemente non si è accorta che la città è nel caos – scrive invece su Facebook la collega Lorenza Bonaccorsi, della segreteria nazionale dem e presidente del Pd Lazio -, che da sei giorni non ci sono taxi, che un servizio pubblico è stato cancellato in maniera illegale e che i romani devono subire disagi senza precedenti”. “I romani sono costretti a subire anche la beffa – aggiunge Bonaccorsi – di un’amministrazione che per una settimana non si è vista né sentita e oggi scende addirittura in piazza a strumentalizzare la protesta dei tassisti, una protesta che ha mandato in tilt il centro della città tra cori da stadio e bombe carta. La città va in tilt e la sindaca, invece di cercare soluzioni per limitare i disagi, scende in piazza anche lei. E’ chiaro che dopo 8 mesi al governo della città pensano ancora di stare all’opposizione, di amministrare andando in piazza. Non hanno ancora capito che la responsabilità di decidere spetta a loro?”. “Invece di pensare ai romani e ai turisti – conclude – che da giorni arrivano alla stazione Termini e trovano il piazzale dei taxi desolatamente vuoto, invece di mettere in campo soluzioni per ristabilire un servizio pubblico interrotto secondo il Garante fuori da ogni regola, la sindaca Raggi preferisce una passeggiata in favore di telecamere. #Raggiri”.

“Siamo al paradosso di un sindaco in piazza con chi sta bloccando un servizio pubblico, di cui il sindaco stesso dovrebbe essere garante”, dichiara infine Maurizio Lupi, presidente di Area Popolare. “Noi abbiamo sempre compreso e difeso le giuste ragioni dei taxisti contro la concorrenza sleale, l’abusivismo e l’assenza di regole sfruttata da Uber. Ma quando la rivendicazione di un diritto sfocia nell’interruzione di un servizio pubblico e in manifestazioni violente, come sta avvenendo di fronte alla sede del Pd, dalla ragione si passa dalla parte del torto e i politici, come Virginia Raggi, che strumentalizzano queste proteste sono irresponsabili”. “Oggi sulla vertenza TAXI ci sarà un incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mi auguro che prevalgano le ragioni del confronto e la volontà di dare una vera soluzione normativa a un servizio che deve avere come primo scopo l’utilità per i cittadini”, conclude l’ex ministro dei Trasporti. (L’UNICO)

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