Raggi ai giornalisti: “Raccontate la verità”

Virginia Raggi, a margine dell'incontro in Sala Protomoteca in occasione della Giornata della Memoria, risponde stizzita ai giornalisti: "È un giorno importante. Parliamo di questo?" e li invita a "raccontare la verità"

Virginia Raggi
Virginia Raggi, Sindaco di Roma

“Siamo qui per un evento importante e per la Memoria. Possiamo provare a parlare di questo?”. Così risponde stizzita Virginia Raggi ai giornalisti a margine di un evento nella Sala Protomoteca del Campidoglio in occasione della Giornata della Memoria. “Ricordatevi che dovete raccontare la verità della notizia – aggiunge – fa parte dei vostri doveri, ve lo ricordate? Inventare non si fa. Qual è verità? Questo lo dovreste sapere, visto che sapete tutto”. E la sindaca taglia corto anche quando qualcuno le chiede come si comporterebbe nel caso di un eventuale rinvio a giudizio: “Chiedetemelo se e quando succederà”. La sindaca, dopo la polemica di Grillo sulle fake news, torna a bacchettare i giornalisti. E lo fa anche in un suo post su Facebook. “Dopo le false ricostruzioni di telefonate tra me e Beppe Grillo viene persino inventata una fantomatica trattativa in corso con la Procura di Roma – scrive Raggi –. Mi spiace per chi inventa, ma quanto ho da dire lo dirò, come è corretto che sia, ai magistrati. Il resto sono fantasie anche molto pesanti che, a questo punto, saranno valutate dai magistrati”.

Dure le reazioni delle opposizioni. “Raggi ci risparmi le sue lezioni di deontologia giornalistica – dice Stefano Pedica, del PD – e non scambi la propaganda per verità. La sindaca rispetti il lavoro di tanti validi professionisti: Fare propaganda su un blog è una cosa, raccontare la verità è un’altra. E la verità a volte può essere molto scomoda”. Intanto, anche Luigi Di Maio interviene sul caso della nomina di Marra. “L’unica volta che ho incontrato Marra l’ho fatto nel mio ufficio della Camera in totale trasparenza. L’incontro è stato regolarmente registrato e, non avendo nulla da nascondere, sono stato io a darne notizia”, scrive il vicepresidente della Camera sul blog di Beppe Grillo. Di Maio smentisce anche un articolo pubbicato oggi sul “Corriere della Sera”, che parla di altri due incontri tra lui e l’ex dirigente capitolino. “Non ho autorizzato nulla – precisa –, tantomeno atti da spedire ad Anac”.

L’articolo imputato da Di Maio afferma, infatti, che la scelta di trasmettere ad Anac tutte le delibere “fu condivisa da Di Maio”, e che nelle chat in mano alla Procura, ci sarebbe “traccia di almeno altri due incontri (uno ad agosto)” tra il deputato grillino e Raffaele Marra e “delle consultazioni con Di Maio per la scelta di tutti gli incarichi, compreso quello di Marra a vicecapo di Gabinetto, al quale il parlamentare del M5S avrebbe dato via libera”. (L’UNICO)

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