Raggi assente fino al weekend. Per le opposizioni “sgarbo istituzionale”

Virginia Raggi sarà assente dal Campidoglio tutta questa settimana, rientrando solo per le celebrazioni del 60° anniversario dei Trattati di Roma. Per le opposizioni si tratta di uno "sgarbo istituzionale", poiché in questa settimana si svolgeranno due assemblee straordinarie: una sulle vicende giudiziarie della prima cittadina e l'altra sullo stadio della Roma

La sindaca di Roma Virginia Raggi sarà fuori città per quattro-cinque giorni a partire da oggi. La prima cittadina avrebbe deciso di prendersi un periodo di break insieme al figlio fuori città, facendo anche seguito ai consigli dei medici che durante gli accertamenti all’Ospedale San Filippo Neri le hanno consigliato un po’ di riposo visti i ritmi degli ultimi mesi. Sarà di ritorno entro il week end, comunque in tempo per la celebrazione del sessantesimo anniversario dei trattati di Roma che si terrà sabato mattina in Campidoglio. Nel periodo di assenza di Raggi da Palazzo Senatorio sarà il suo vice Luca Bergamo a farne le veci.

“L’annunciato riposo della Sindaca Raggi per i prossimi giorni è un grave sgarbo istituzionale – dichiara la capogruppo capitolina per il Pd Michela Di Biase –, per il modo in cui viene comunicata la sua assenza nella seduta dell’Assemblea Capitolina di domani 21 marzo e di quella di giovedì 23 p.v. Si tratta di due riunioni importantissime – precisa –: la prima la riguarda direttamente per le vicende giudiziarie a suo carico, la seconda invece attiene al nuovo progetto dello Stadio della Roma”. “Da mesi attendiamo in aula un chiarimento relativo ai fatti, saliti agli onori della cronaca, che hanno interessato il suo staff e la stesa giunta. L’audizione sull’argomento è iscritta all’Odg della seduta dell’Assemblea Capitolina di domani. E l’annuncio della Raggi di un break di riposo a partire da oggi – aggiunge – è un modo del tutto anomalo e poco istituzionale di informare della sua assenza i consiglieri comunali”. “Chiediamo pertanto al Presidente dell’Assemblea Marcello De Vito l’immediato aggiornamento della seduta straordinaria prevista sull’argomento iscritto all’Odg e la convocazione di una riunione dei capigruppo per fissare una nuova seduta con l’audizione della sindaca Raggi – conclude Di Biase –. È evidente che sui temi riguardanti le vicende dello staff della prima cittadina, le revoche e le nomine dei nuovi assessori, non siamo disponibili a ricevere comunicazioni da altri che non sia la sindaca stessa”.

“Virginia Raggi, dopo circa sei mesi di non lavoro, si prende una bella vacanza infrasettimanale mentre i romani sono costretti a lavorare fra buche, spazzatura e mezzi pubblici che non funzionano”, le fa eco il deputato di Ala-Sc Marco Marcolin. “Siamo comunque certi che i cittadini non sentiranno la sua mancanza – aggiunge Marcolin –, visto che il vero sindaco di Roma vive a Genova e l’ultima volta che è venuto ha detto che nella capitale va tutto bene”.

“Fare un consiglio straordinario sulla stabilità della giunta senza il sindaco è anomalo, non ha senso – si aggiunge al coro il capogruppo capitolino di FdI-An Fabrizio Ghera –. Il fatto che la sindaca non regga la pressione è un problema non solo suo ma di tutti i romani. Probabilmente avrebbe dovuto essere più umile e ragionare con le opposizioni: in quasi un anno dal suo insediamento non c’è mai stato un dialogo, non è mai stata accettata una proposta, i cinque stelle si sono arroccati”. “Viene da chiedersi ‘Oggi Roma ha un sindaco?’ – continua –. È evidente che la situazione è imbarazzante”.”Il problema principale è che lei si è arroccata, prima con i quattro amici al bar, ora con i quattro amici del Pd, con il vicesindaco Bergamo e altri esponenti della giunta provenienti da quel partito – conclude – e che di fatto oggi hanno sostituito il raggio magico impossessandosi della guida della città pur non avendo vinto il Pd le elezioni”.

“Nessuno sgarbo istituzionale nei confronti delle opposizioni visto che, durante la conferenza dei capigruppo di venerdì scorso, è stato confermato il Consiglio straordinario sulla stabilità politica della Giunta capitolina”, dichiara invece il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito in difesa della prima cittadina. “In aula è stato chiamato a riferire il vicesindaco Bergamo, capace di illustrare con esaustività e completezza all’Assemblea quanto richiesto dai consiglieri del PD – aggiunge –. In ogni caso, per un più ampio confronto con tutte le forze politiche, convoco una riunione dei capigruppo domani alle ore 14, prima che cominci il Consiglio. In quella sede – spiega infine – potremo decidere se rinviare o meno l’audizione della sindaca Raggi”. (L’UNICO)

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