Raggi indagata, concluso in tarda serata il lungo interrogatorio

Oggi l'interrogatorio di Virginia Raggi, che si è protratto per oltre 8 ore nel polo investigativo di via Tuscolana. Ha risposto di abuso d'ufficio e falso ai pm Ielo e Dall'Olio, assistita dal suo avvocato Mancori. E' venuta fuori anche una polizza vita a suo nome contratta da Romeo: "Non ne sapevo nulla, sono sconvolta".

Si è concluso intorno alle 22 di questa sera il lungo interrogatorio della sindaca Virginia Raggi, indagata per falso in atto pubblico e abuso d’ufficio per la nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, arrestato a dicembre per corruzione, a capo del dipartimento Turismo. Questa mattina la prima cittadina è andata al lavoro in Campidoglio e oggi potrebbe essere ascoltata dai pm di Roma, Paolo Ielo e il sostituto Francesco Dall’Olio.

La prima cittadina è uscita di casa dopo le dieci e ai giornalisti, che l’hanno attesa sotto casa e le hanno chiesto se stesse andando all’interrogatorio, ha risposto: “No, sto andando in Campidoglio”, dove di fatto è arrivata poco dopo le 11. Quando è uscita, intorno alle 13, ai giornalisti che ancora una volta le chiedevano se stesse raggiungendo la procura ha risposto: “Vedremo…”. E in effetti l’interrogatorio l’interrogatorio c’è stato, ed è durato oltre 8 ore, nel polo investigativo di via Tuscolana. La convocazione era originariamente per lunedì, ma sarebbe slittato ad oggi per preparare meglio insieme al suo avvocato Alessandro Mancori la linea di difesa e per consentire l’approvazione in Aula Giulio Cesare del bilancio. Ieri, però, il suo legale aveva chiarito che l’interrogatorio avrebbe potuto essere rinviato ancora una volta, probabilmente nel weekend. Evidentemente un modo per sfuggire alla ressa dei riflettori, come lo è stato per gli interrogatori di Roberta Lombardi e Marcello De Vito di sabato e domenica scorsi.

Nell’interrogatorio, la sindaca ha risposto ai pm sulla vicenda di Marra, ed ha ricevuto domande anche sulla vicenda raccontata dall’Espresso, secondo cui pare che Salvatore Romeo, l’ex capo della segreteria politica di Virginia Raggi, abbia stipulato delle polizze assicurative sulla vita, per un ammontare di 30mila euro, di cui una intestata proprio alla prima cittadina. Ma questo, pur essendo stato tra gli argomenti dell’audizione, ma non oggetto di contestazione. Rimane però una grana da risolvere per l’asse Milano-Genova, che hanno contattato avvocati ed esperti per studiare meglio i risvolti giudiziari di questa vicenda. Ma ora, pur restando alta la tensione all’interno del Movimento, il clima sarebbe più disteso e la situazione per Grillo e Casaleggio appare meno critica. Ma ancora tutto tace dagli ambienti grillini.

La sindaca, al termine dell’interrogatorio, ha detto di non essere a conoscenza della polizza assicurativa. “L’ho appreso questa sera, sono sconvolta”, e ha aggiunto: “Ho chiarito, ho risposto a tutte le domande. C’è molto lavoro da fare qui a Roma, dobbiamo portarlo avanti”. All’oscuro anche il capogruppo capitolino del Movimento Paolo Ferrara e il presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito. Il presidente si sbilancia anche sul dossier preparato contro di lui durante le comunarie: “Io penso a tutelare il Movimento”. Anche Romeo nega tutto: “Non so di cosa state parlando. Sono in una riunione. Non ho nessuno commento da fare”.

Intanto la procura ha archiviato la querela per diffamazione contro la prima cittadina per una vicenda legata a Farmacap, l’azienda capitolina che gestisce 47 farmacie e un asilo nido di Roma Capitale. La querela, che era stata presentata dall’ex commissario Farmacap Francesco Alvaro, risale a quando Virginia Raggi era consigliera comunale e le imputa la violazione di norme per l’appalto e la gestione dell’asilo nido. Il pm ha motivato l’archiviazione dichiarandola destituita di fondamento. (L’UNICO)

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