La Raggi piange alla Caritas, ma per il sociale solo tagli nel bilancio

Virginia Raggi, ospite alla cena e alla Messa della notte di Natale all'ostello della stazione Termini si commuove dovendo ammettere che "è un momento complesso". Per il sociale, però, il bilancio prevede solo tagli e fondi dimezzati. Oggi pomeriggio l'esame del nuovo bilancio in giunta e in commissione, domani in Aula Giulio Cesare

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Si asciuga le lacrime Virginia Raggi quando sabato, alla Messa della vigilia di Natale presieduta dal cardinale Agostino Vallini, vicario per la Diocesi di Roma, nell’ostello della Caritas intitolato a don Luigi di Liegro alla stazione Termini ha dovuto ammettere che “è un momento un po’ complesso”. È la prima volta che la prima cittadina, che ha partecipato anche al pranzo di Natale a Trastevere con la comunità di S. Egidio, colpita da settimane di alta tensione, tra arresti in Campidoglio, rimpasti in giunta, commissariamento e bilancio bocciato, cede all’emozione. L’emozione, però, non le impedisce di leggere il discorso che la sindaca aveva preparato per l’occasione.

“Questa amministrazione sta cercando di fare tanto, abbiamo cominciato un cammino molto duro, perché – ammette l’inquilina del Campidoglio – se c’è una cosa che manca in questa città è lo spirito di comunità. Ed è proprio alla ricostruzione di questo spirito che noi abbiamo iniziato a lavorare, con l’obiettivo di riportare al centro i valori di solidarietà e di inclusione per tutte le persone”. Propositi apprezzati dal direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci, che però appaiono in contrasto con il bilancio presentato dalla giunta grillina. Il primo previsionale, quello bocciato dall’Oref, prevedeva infatti numerosi tagli alla spesa per le categorie svantaggiate. I fondi per i disabili, ad esempio, passano da 95 a 60,5 milioni, il 30% in meno rispetto all’anno scorso. Quelli per l’esclusione sociale calano di oltre 10 milioni nel 2017, per poi calare ancora di ulteriori 20 nel 2018, come anche il sostegno all’occupazione, che scende a 3 milioni.

La sindaca tira comunque dritto. “Per quanto riguarda il parere non favorevole dell’Oref, siamo già al lavoro per modificare il documento previsionale da sottoporre all’Assemblea Capitolina – scrive la sindaca in una nota –. La nostra azione non si arresta e continuerà a basarsi sempre sui principi di trasparenza e rigore. Ci sono i tempi per approvare il bilancio nei termini previsti dalla legge”. L’obiettivo è quello di rimediare il più presto possibile alla sbandata prenatalizia, facendo lavorare nell’ottava di Natale consiglieri e assessori. Già questo pomeriggio la giunta approverà numerose delibere per i debiti fuori bilancio, che poi saranno esaminate dalla Commissione bilancio. Domani, infine, arriveranno al tavolo dell’Aula Giulio Cesare, per essere discusse dall’assemblea capitolina. L’ultimo step sarà il maxi emendamento annunciato dall’assessore Mazzillo, che tra Capodanno e l’Epifania dovrà sanare le criticità sollevate dall’Oref. (L’UNICO)

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