Rebibbia, 14 indagati per evasione dal carcere tra i nomi l’ex direttore

La magistratura sta indagando per omesso controllo, a seguito dell'evasione di tre detenuti albanesi risalente all'ottobre scorso

WCENTER 0TMBAHUJKD MASSIMO BARSOUM AGENZIA TOIATI Roma, quartiere Ponte Mammolo Nella foto: il carcere di Rebibbia

Articolo 387 del Codice Penale, meglio noto come “colpa del custode”. Sono 14 gli indagati che rischiano di andare a processo, tutti dipendenti del carcere di Rebibbia, tra cui anche l’ex direttore del carcere Mauro Mariani, già indagato nel caso Cucchi, il comandante degli agenti della penitenziaria della prigione Massimo Cardilli e il capo dell’ufficio detenuti del Provveditorato regionale Claudio Marchiandi.

I fatti risalgono al 27 Ottobre scorso tre detenuti, Mikel Hasanbelli, Ilir Pere e Basho Tesi, hanno inscenato una vera e propria evasione hollywoodiana. I tre hanno posizionato numerose bottiglie di plastica sotto le coperte, per simulare dei corpi. Nel frattempo, hanno segato delle sbarre da una finestra che dava direttamente su strada, e si sono calati con delle lenzuola intrecciate.

I tre uomini, di origine albanese, scontavano pene diverse per reati diversi, che vanno dallo sfruttamento della prostituzione al tentato omicidio. Uno di loro era un ergastolano. Il trio era rinchiuso nel settore G9 della prigione, e la loro evasione ricorda quella avvenuta, sempre nel corso dell’anno, nel settore G11 per mano di due giovani romeni, che si sono calati sempre con delle lenzuola.

I tre sotto tutt’ora ricercati. Nel frattempo, è scattata l’indagine all’interno del carcere, che vedrebbe 14 persone indagate per mancanza di controllo. La pena potrebbe essere commutata in una multa, o in un massimo di tre anni di carcere. Di questi, 11 sono agenti della Polizia Penitenziaria, accusati di non essersi accorti della fuga dei detenuti, se non a 9 ore di distanza, e avrebbero agito con superficialità e negligenza.

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