Referendum costituzionale: anche a Roma trionfa il No

A Roma raggiunta un’affluenza del 70%. Il No ha trionfato in tutti i seggi tranne che al centro storico e ai Parioli

Si sono chiusi ieri alle 23 i seggi del tanto atteso referendum costituzionale che avrebbe deciso sul destino della legge di riforma costituzionale Renzi-Boschi. La fine degli scrutini ha decretato un risultato davvero straordinario: il No vince con il 60% delle preferenze, con un’affluenza di circa il 69% degli aventi diritto di voto (nell’ultimo referendum costituzionale del 2006 il dato si era fermato al 59%). Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato in conferenza stampa l’intenzione di dimettersi già oggi pomeriggio: “Noi volevamo diminuire il numero delle poltrone. Gli italiani non hanno voluto, e quindi la poltrona che salta è la mia”.

Anche a Roma è il No, sostenuto anche istituzionalmente dall’amministrazione pentastellata con la mozione votata martedì scorso in Assemblea Capitolina,  a farla da padrone, trionfando in tredici municipi su quindici. Si è realizzato il bis delle amministrative del giugno scorso: unici municipi in controtendenza sono il I (con il Sì in vantaggio di un punto percentuale) e il II (Sì superiore di 2,5%). Negli altri municipi è una cascata di no. La massima vittoria alle Torri, VI municipio, dove il No è arrivato oltre il 70%. No sopra il 60% anche nel IV, V, X, XI e XIV municipio. Negli altri municipi, il dato è rimasto al di sotto del 60%.

Anche l’affluenza nella Capitale ha raggiunto quote rilevanti: è andato a votare il 70% dei votanti romani, attestandosi esattamente al 69,8%. Massima affluenza ai Parioli, con il 74,29%; minima alle Torri, col 64,14%. (L’UNICO)

Lascia un commento

commenti