Regione Lazio: più differenzi e meno paghi, approvata la “tariffa puntuale” dei rifiuti

La delibera arriva a poche ore dall'incontro che si è tenuto in Campidoglio tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi, entrambi affiancati dai propri assessori competenti in materia, Mauro Buschini e Pinuccia Montanari

La ‘tariffa puntuale’ è il criterio che permetterà ai comuni del Lazio di premiare i cittadini più meritevoli in tema di smaltimento dei rifiuti e raccolta differenziata.

Su proposta dell’assessore ai rifiuti Mauro Buschini, la Giunta regionale del Lazio, ha approvato la delibera sulle “Linee guida regionali per l’applicazione della tariffazione puntuale da parte dei Comuni”.

Una delibera che, dichiara l’assessore, mette in campo “uno strumento importante per incentivare i cittadini a fare nel miglior modo possibile la raccolta differenziata per giungere a un piano tariffario che premierà, con agevolazioni sulle bollette, chi produrrà meno rifiuti”.

Il calcolo della tariffa infatti farà riferimento al numero dei componenti di un nucleo familiare, ai metri quadri delle abitazioni e alla quantità e correttezza di utenza da parte di ciascun cittadino.

“Nella deliberazione” prosegue Buschini “sono individuate le azioni che i Comuni dovranno adottare al fine di realizzare la verifica puntuale della produzione di rifiuti partendo dalle utenze non domestiche e sono previsti sostegni economici per gli stessi Comuni, sia di parte corrente che di parte capitale, nell’ambito della programmazione sulla differenziata”.

Oltre ai comuni che dovranno modificare i loro regolamenti è necessario che la produzione di rifiuti di ogni utenza vada calcolata in modo corretto attraverso “l’utilizzo di contenitori dedicati (sacchi o bidoni) di varie dimensioni e di etichette a barre, lacci, ecc. con codice a barra rimovibile che permettono l’associazione del numero di scarichi effettuati dall’utente”. “L’utilizzo di contenitori dedicati dotati di trasponder o tessera magnetica permettono la registrazione dei dati identificativi” e la “dotazione ai cittadini di contenitori con codice a barre serigrafato che quantifichino i rifiuti conferiti mediante lettura con pistola laser; utilizzo di sacchi o lacci per contenitori preacquistati che permettano all’utente di quantificare i rifiuti effettivamente conferiti in modo proporzionato al consumo di sacchi e/o lacci effettivamente impiegati e al volume predefinito”- continua l’assessore.

Raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti saranno due punti cruciali per cui “Roma Capitale dovrà individuare una discarica di servizio” per smettere di portare i rifiuti in altre regioni o all’estero.

“Ho ribadito al sindaco che l’invio dei rifiuti all’estero può essere interpretato come una misura straordinaria, non ordinaria ma transitoria, in vista di un ciclo che escluda questo”conclude il Presidente della Regione Zingaretti.

Sarà il piano regionale di gestione dei rifiuti urbani (Prgru) che stabilirà le politiche regionali sul tema e l’impiantistica necessaria a realizzarle.

Manlio Cerroni, amministrato da Candido Saioni in seguito alle proposte effettuate dal consorzio privato che ha gestito la discarica di Malagrotta dichiara: “Sembra che solo oggi, sotto la spinta dello stato indecente in cui versa la Città, e nella logica dello scontro politico, ci si sia resi conti della indispensabilità per Roma di una discarica di servizio dimenticando che da ben 7 anni fa sono state presentate proposte ed istanze a chi di dovere che avrebbero potuto risolvere definitivamente il problema” tra cui Quadro Alto e Pian dell’Olmo,oggetto di accese proteste da parte dalle popolazioni locali, che il commissariamento degli anni scorsi della città non portò a termine.

In una nota Ama ha diffuso i dati della raccolta differenziata nel 2016 basandosi sui dati da preconsuntivo riportando che “nell’anno che si è appena concluso la raccolta differenziata a Roma ha raggiunto il 43% medio”. “Il 2015 si era chiuso con una percentuale media di raccolta differenziata pari al 41,2%. Rispetto all’anno precedente, quindi, si registra un incremento di circa il 2%”.

 

 

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