Report e il minestrone sulla Lega

Nella puntata del 21 ottobre è andata in onda la puntata "linciaggio" sui (presunti) collegamenti tra la Lega, l'ultra destra italiana, americana, e l'oligarchia russa

Sigfrido Ranucci conduce il programma televisivo Report, trasmesso su Rai 3. E lo conduce molto più a sinistra di Milena Gabanelli. Una principiante in confronto. Nella puntata del 21 ottobre è andata in onda la puntata “linciaggio” sui (presunti) collegamenti tra la Lega, l’ultra destra italiana, americana, e l’oligarchia russa. Quella “filozarista”, secondo il racconto di Ranucci e del suo reporter, Giorgio Mottola, che nel curriculum custodisce gelosamente la sceneggiatura del film La Trattativa, nientepopodimeno che di Sabina Guzzanti. Portfolii che contano.

Quando l’informazione e l’intrattenimento scopano nasce l’infotainment. Ma quando l’infotainment fa scopa con l’ideologia nasce Report. Siccome Ranucci non trova prove alla fake-news più balorda dell’estate sul finanziamento russo alla Lega, che avrebbe dovuto coinvolgere l’Eni dell’Ad Claudio De Scalzi (un renziano doc, una notizia che su queste pagine avevamo smentito “tecnicamente”), si cercano collegamenti tra la galassia delle associazioni di destra, ultracattoliche e oligarchi russi come Costantino Malofeev, milionario, che conobbe Savoini negli studi della sua Tsagrad Tv: tanto basta a Ranucci per fare di Salvini il “miglior amico” di Malofeev che ai microfoni di Report rivendica il diritto di definire i gay come dei “pervertiti sodomiti”.

Ultradestra e il minestrone di Report

E dentro al minestrone di Rai Tre ci finisce pure Alexey Komov, presidente onorario dell’associazione Lombardia Russia. Che secondo Report è il braccio destro di Malofeev. Poi dall’oligarchia russa si passa alla ultra destra italiana. Collegamenti tra Roberto Fiore di Forza Nuova e l’associazione antiabortista Pro Vita, che ha la sede negli uffici di Fiore a Roma. Ma che c’entra però Salvini con il leader di Forza Nuova? Niente di niente. Però il racconto di Rai Tre giustappone la foto del leader dell’estrema destra a quella di Matteo Salvini. Roberto Fiore, uno che non ha mai fatto misteri di viaggiare a Mosca, a Report dice di aver conosciuto anche Costantito Malofeev, e quindi, il sillogismo di Ranucci, è che alla fine, per il tramite della Russia, si arrivi in qualche modo a via Bellerio. Ma il minestrone è ancora più indigesto.

L’abazia dei nuovi Templari di Bannon

L’Inquisizione di Rai Tre si sposta sulla Certosa di Trisulti, il monastero del frusinate, dove Benjamin Harnwell, ex politico inglese e presidente della Fondazione “Dignitatis Humanae Institute” ha fondato insieme all’ex stratega di Donald Trump, Steve Bannon, una scuola di formazione politica e metapolitica. Che però, secondo Ranucci, diventa una fucina di fanatici estremisti integralisti del sovranismo e del populismo. Cattolici integralisti, i nuovi “templari” che vogliono riportarci al medioevo. Per Report è questo il motivo del proliferare di simboli religiosi nella comunicazione di Salvini. Non può esserci altra spiegazione. Il servizio finisce con Sigfrido Ranucci che domanda alla telecamera: “Gli elettori della Lega sanno che votando Salvini votano l’oligarchia russa?” Il pathos del conduttore è commovente. Un pò meno il canone pagato dai noi contribuenti al dis-servizio Rai.

Teo Morganese