Entro il 2017 le strade del Rione Monti saranno rese pedonali attraverso l’allargamento dei mariapiedi, saranno creati dei doppi sensi e vietati i parcheggi. Si parla di un cambiamento che, ultimamente ha lasciato spazio a varie polemiche.

Secondo il presidente della commissione mobilità Enrico Stefano: “ Il progetto nasce dopo il confronto di alcuni mesi fa con la prima commissione sull’argomento. L’idea di pedonalizzare via Urbana nasce anni fa e noi vogliamo riprenderlo. Ma il progetto non è solo via Urbana. La nostra visione è che il centro vive, se può essere vissuto da chi ci abita”. Dall’altra parte il clima è tutt’altro che sereno: molti cittadini sono contro la pedonalizzazione in quanto conseguenza di tavolini, movida e invivibilità per il quartiere.

Per assurdo, la storica strada è quella a minor rischio dall’essere soggetta a cambiamenti: una ztl sarà riservata ai soli residenti del rione. Ci saranno poi una zona 30, una nuova circolazione, con il nuovo doppio senso in via Panisperna, la pedonalizzazione di via Urbana e l’allargamento del marciapiedi con eliminazione della sosta da via dei Serpenti, che diventerà una strada di solo passaggio. Le conseguenze saranno: perdita di 31 posti auto su via Urbana, 36 posti su via dei Serpenti e 35 su via Panisperna, più pochi altri altrove per un totale di 111. Molti, 70 per l’esattezza, saranno recuperati con posti riservati ai residenti su via Milano e su via Cavour.

Secondo Lisa Roscioni del coordinamento dei cittadini del rione “il grande progetto dell’isola ambientale si è trasformato nella sola pedonalizzazione di via Urbana, non essendo assicurati i fondi per la realizzazione delle altre misure previste”. Aggiunge: “è una misura a cui i cittadini si sono opposti fermamente sia oggi che nelle altre occasioni in cui ci è stata data la possibilità di parlare”

Le contestazioni non tardano ad arrivare: “ll progetto di via Urbana pedonale di fatto non esiste più – afferma il presidente dell’associazione di strada di Via Urbana pedonale Renato Gargiulo – ed io oggi ero in commissione per conoscere il più ampio progetto Argiletum che riguarda l’intero quartiere. Questo è un progetto dell’amministrazione a cinque stelle – aggiunge – che riprende un’idea messa nero su bianco nel PGTU approvato da Marino. La presentazione di oggi si è trasformata in un derby politico – conclude – tra la parte municipale e quella capitolina in cui a rimetterci, come ormai troppo spesso accade, sono soltanto i cittadini del rione”.

Sembrerebbe dunque la volta buona per la messa in pratica di un progetto che, durante la passata amministrazione, si era risolto in un nulla di fatto, a causa delle contrastanti opinioni dei residenti.

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