Via Laurentina: ripartono i lavori, sarà la volta buona?

Via Laurentina, la consolare romana che collega Roma ad Ardea: un cantiere che dura dal 2008, con continui cambi di impresa e ripensamenti amministrativi. Da novembre la situazione sembra riprendersi e i lavori sono ricominciati

Il 18 settembre 2007, l’allora Provincia di Roma annunciava l’appalto per l’ampliamento della via Laurentina, la provinciale che collega Roma al litorale ardeatino. L’intervento era previsto per 19 km per un investimento complessivo di 25 milioni di euro, utilizzando fondi della Provincia e di Roma Capitale. I lavori avrebbero dovuto concludersi nel 2009. Tuttavia, in quell’anno erano stati completanti soltanto i 4 km dal grande raccordo anulare al cimitero Laurentino, che è stato reso a quattro corsie con spartitraffico centrale e quattro rotatorie, che consentono l’ingresso a Vallerano, a Trigoria e al cimitero. Per i restanti 14 km, che separano il cimitero da Ardea, in cui la strada doveva essere allargata da 7,5 a 10 metri per creare anche una corsia preferenziale per i mezzi di trasporto pubblico, l’allora presidente della Provincia Nicola Zingaretti aveva previsto la fine entro l’anno successivo.

E invece no! Ancora oggi, a fine 2016, la via Laurentina è ancora un cantiere aperto, che rende il tratto tra il cimitero e la via dei Castelli Romani, nel territorio molto densamente abitato di Monte Migliore e delle Cinque Colline, davvero pericoloso.
Questo ritardo, ormai lungo di 6 anni, è dovuto a varie vicissitudini. Anzitutto, nel 2013, lo stop dei cantieri, che già avevano accumulato tre anni di ritardo, a causa del mancato pagamento della Provincia di Roma alla ditta appaltatrice dei lavori, la CCC in Ati Co. Srl, di 1,5 milioni di euro. Nel frattempo, nel 2015, si è insediata la Città Metropolitana di Roma, con gli 8 delegati nominati dal sindaco Ignazio Marino.
Negli anni non sono di certo mancate le proteste da parte dei cittadini che ogni giorno vivono quel territorio e percorrono quella strada. Nel 2015, i cittadini hanno affisso lungo la strada 400 fantocci insanguinati e di numerosi striscioni come avvertimento per la pericolosità della strada, nella quale negli anni si sono verificati numerosi incidenti, di cui anche qualcuno mortale, soprattutto nel tratto tra la borgata di Colle dei Pini e via Vittorio Alpe. Sul posto è intervenuto anche Gimmy Ghione, che ha realizzato un servizio per il telegiornale satirico Striscia la Notizia. Il 2015 è anche l’anno in cui sono stati nuovamente interrotti i lavori. “Ho presentato una denuncia affinché si chiariscano le responsabilità delle imprese – diceva il presidente di allora del IX Municipio – che dal 1° gennaio non si sono più presentate in cantiere per motivi a noi ancora sconosciuti”. Soltanto a luglio 2015, sotto l’egida della nuova amministrazione metropolitana, ripartono i lavori sulla Laurentina, che però procederanno sempre molto timidamente. Proprio questa lentezza dei lavori ha portato la Città Metropolitana ad intimare l’impresa di accelerare i tempi pena la rescissione del contratto. E la storia è continuata così, con continui cambi di imprese e ripensamenti amministrativi.

Solo ultimamente, grazie anche alla collaborazione del Comitato di Quartiere delle Cinque Colline Laurentina con il IX Municipio e la Città Metropolotana, la situazione sembra essersi sbloccata. È stato fatto un nuovo appalto e i lavori sono ripartiti. È stato già avviato lo sbancamento a Santa Serena, il rifacimento della segnaletica stradale e la messa in sicurezza del tratto in cui spesso si verificano gli incidenti, noto ai residenti come curva della morte. Insomma, la situazione parrebbe essersi svegliata dopo il torpore lungo otto anni. Sarà la volta buona che la Laurentina vedrà la fine del cantiere? (L’UNICO)

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