Rifiuti a Tragliatella? Cittadini scendono in strada

Un territorio già ampiamente vessato da opere che mettono a repentaglio la salute dei cittadini e distruggono il patrimonio ambientale

Una discarica a Tragliatella? Tutto ha avuto inizio con un’ordinanza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti del 27 Novembre 2019 che disponeva la costituzione di una strutture tecnica composta da tre rappresentanti. Uno della Regione Lazio, uno di Città Metropolitana e uno di Roma Capitale.
Il 6 dicembre viene pubblicato il documento tecnico contenente l’elenco degli impianti, tra cui appare Tragliatella. Da Dicembre alcune testate giornalistiche cominciano a parlare del sito come possibile località per l’impianto rifiuti. La cittadinanza risponde costituendo un comitato per dire “No” alla discarica, che in pochi giorni ha superato i 3000 iscritti. Sabato 21 e Domenica 22 è stato organizzato un sit-in, a cui hanno partecipato moltissime persone con la presenza di diverse associazioni e comitati. A sostenere la cittadinanza c’erano anche i Sindaci dei comuni limitrofi
come Anguillara, Cerveteri e Bracciano.
Il territorio di Tragliatella sorge nel XIV municipio al confine con i comuni che fanno parte del Lago di Bracciano-Martignano, e sono inseriti nel Parco Naturale Regionale del Lazio, mentre alcuni siti di Cerveteri sono inseriti nel patrimonio UNESCO. Nel raggio di questa zona sorge il Centro Ricerche dell’ENEA che ospita anche un deposito di rifiuti radioattivi.
Un mega-depuratore CO.BIS adibito allo smaltimento delle acque reflue del bacino del Lago di Bracciano e oltre. Già sono state segnalate anomalie nel malfunzionamento del depuratore e danni ambientali.
Senza contate le Antenne di Radio Vaticana, tristemente note per l’elettrosmog prodotto.
Sempre in zona ci furono ulteriori disservizi e rischi per la salute con divieti di consumo umano per le acque provenienti dagli acquedotti ARSIAL. Le cause erano derivate dall’arsenico. Non dimentichiamoci che i cittadini stanno vivendo un altro incubo, perché vorrebbero realizzare un Nuovo
impianto di Compostaggio oltre alla discarica.
Un territorio già ampiamente vessato da opere che mettono a repentaglio la salute dei cittadini e distruggono il patrimonio ambientale.
Il Comune si ricorda di queste zone solo per la realizzazione di una probabile discarica e un compostatore. Ricordiamo che una parte di questa zona di Tragliatella è sprovvista di acquedotti, fogne e impianti diretti di gas metano e i cittadini, pur residenti nel XIV Municipio di Roma Capitale devono provvedere a proprie spese all’istallazione di pozzi artesiani, fosse a dispersione e impianti fuori terra di gas, per provvedere ai riscaldamenti. Il 23 Dicembre durante l’Assemblea Capitolina, volta all’approvazione di bilancio preventivo di Roma Capitale per l’anno 2020, FdI ha chiesto di far audire i rappresentati del Comitato per il “NO ALLA DISCARICA DI TRAGLIATELLA”, ma il presidente De Vico(5s) ha sospeso la seduta.
E’ stata comunque presentata una mozione, che evidenzia le criticità dell’area.
Il 24 Dicembre Fulvio Accorinti, Consigliere del XIV Municipio della Lega, ha fatto sapere sul gruppo Facebook “NO ALLA DISCARICA DI TRAGLIATELLA” che la Cooperativa Consmaremma proprietaria di 14 ettari dall’area individuata per la discarica avrebbe dichiarato tramite dirigenti di Fare Verde di Tarquinia di non essere mai stata contattata da Roma Capitale per l’uso dell’area, ed è tutt’ora in atto un progetto per l’installazione di
pannelli fotovoltaici.
Entro Dicembre Roma Capitale dovrà indicare il sito prescelto per i rifiuti raccolti nella città di Roma. Se non cambieranno destinazione, a Tragliatella sarà bagarre civica.

Veronica Tridente