Riunione segreta di Raggi, Berdini a rischio

Una riunione mai ufficializzata di Virginia Raggi e i suoi più stretti collaboratori sembra stia architettando la rescissione della delega all’assessore all’urbanistica, Paolo Berdini. Troppi malumori sono stati causati dalla posizione dell’urbanista sullo stadio di Tor di Valle. Ferrara (M5S): “Non ci risulta”

Una riunione segreta, di cui nessuno sembra avere notizie. Questo è il contesto in cui pare che Virginia Raggi e la sua equipe di collaboratori stiano provando a far fuori l’assessore all’urbanistica Paolo Berdini. Una riunione segreta che nasconde un misterioso giallo politico e rimasta ignota anche al diretto interessato. È ormai noto che il Movimento non sia un grande estimatore di Berdini, urbanista di grande esperienza reclutato nella giunta capitolina di Virginia Raggi.

Antipatia che nasce dall’indipendenza dell’assessore, che spesso ha sostenuto opinioni contrarie rispetto alla giunta a cinque stelle. Ed è proprio una controtendenza dell’assessore quella che sembra la causa della possibile squalifica di Berdini. In particolare, quella del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Berdini, infatti, ha appoggiato una posizione molto intransigente, e cioè realizzare lo stadio senza però innalzare le torri progettate da Libeskind. Tale visione entra in contrasto con i progetti pentastellati, che puntano invece a ridimensionare l’opera complessiva senza rinunciare allo skyline dei grattacieli.

Della riunione non ne è a conoscenza nessuno nel quadro politico della Capitale, tuttavia sono tanti quelli che ammettono il malcontento. “Che c’è malcontento è risaputo. Di riunioni non ne so nulla” commenta Angelo Diario, M5S, presidente della commissione Sport in assemblea capitolina. “Non so di nessuna riunione, nel caso io non c’ero” assicura divertito Enrico Stefano, M5S, presidente in Campidoglio della commissione Mobilità. “Non mi risulta nulla del genere” ha concluso infine il capogruppo Paolo Ferrara.

Ma in materia di urbanistica è in fibrillazione anche la ‘base’, il tavolo di attivisti che lavorano da anni con il Movimento, totalmente insoddisfatta dei primi mesi di governo su questo tema, che fin’ora non ha rispecchiato il programma elaborato in campagna elettorale. Rea, in questo caso, è la commissione presieduta da Donatella Iorio, che non ha fornito chiare linee guida per l’operato dell’assessorato. La notizia tuttavia non è stata ancora confermata istituzionalmente, e sulla vicenda tace anche la stessa sindaca. (L’UNICO)

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