Roma al bivio Champions. Ma i riflettori puntano su Totti e Spalletti

E’ il momento della verità per la Roma. Domenica all’Olimpico arriva il Genoa già matematicamente salvo, e tutti sembrano convinti che per i giallorossi sarà una serata di gala, una passerella per l’ultima partita di Totti e, forse, anche di Luciano Spalletti. Le attenzioni di tifosi e media si rivolgono unicamente sul futuro del club e sul prossimo mercato, dimenticando l’importanza del presente. Un pericolo per la squadra, che rischia di arrivare a quest’ultima giornata di campionato con la testa altrove, convinta di aver già in tasca i tre punti. Il passato però insegna ad andarci con i piedi di piombo: il Genoa, sgombro da ogni pensiero, rischia di rovinare la festa ai 70 mila dell’Olimpico, corsi nei giorni scorsi ad accaparrarsi un biglietto per vedere l’ultima di Francesco Totti.

Già, perchè la partita di domenica racchiude in sé una serie enorme di significati, a cominciare dalla (presunta) ultima partita da calciatore del dieci più grande che sia mai esistito nella storia di Roma. Nel volgere di qualche settimana la sfida col Genoa è diventata per tutti la gara di commiato del Capitano giallorosso, il Totti-day, e non più la sfida decisiva per il futuro del club giallorosso. Perchè senza la matematica certezza della partecipazione alla prossima Champions League, la Roma rischia di dover ridimensionare le proprie ambizioni, costretta a dover cedere più di un pezzo pregiato della propria rosa a salvaguardia del bilancio. Ma a stuzzicare la curiosità di tifosi e cronisti sembra essere tutt’altro, per primo se Spalletti farà giocare o meno Totti dall’inizio, o se gli concederà una passerella solo nei minuti finali del match.

E in queste ultime ore è anche il futuro del tecnico toscano a concentrare tutte le attenzioni: i giornali lo danno per prossimo allenatore dell’Inter, dando il via al toto-successore per la panchina giallorossa. I nomi caldi sono quelli di Emery (che però potrebbe non liberarsi dal PSG) e soprattutto Di Francesco, dato come assoluto favorito. Con lui in arrivo dal Sassuolo ci sarebbero Gregorie Defrel e Lorenzo Pellegrini. Ma il mercato di Monchi non si ferma qua: per la difesa piacciono Lindelof del Benfica e il brasiliano Rodrigo Caio, due nomi appuntati sul taccuino del ds in vista della possibile cessione di uno tra Manolas e Rudiger. Insomma, a Roma i riflettori sono accesi sul mercato, su Spalletti e su Totti, con la gara col Genoa che viene data troppo per scontata. Eppure ai romanisti il passato dovrebbe aver insegnato qualcosa.

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