Roma, al vaglio del riesame la scarcerazione di Marra

Chiesti i domiciliari per l’ex capo del personale del Campidoglio, arrestato ilo scorso 16 dicembre con l’accusa di corruzione

Fissata per oggi, 4 gennaio, la decisione del Tribunale del Riesame in merito alla richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa di Raffaele Marra, l’ex capo del personale del Campidoglio.

Marra è stato arrestato il 16 dicembre scorso. Napoletano, 44 anni, laureato prima in giurisprudenza e poi in economia e commercio. Arruolato nel 1991 nella Gdf dopo gli studi, ottiene il primo comando della tenenza dell’aeroporto
di Fiumicino nel ’97. Lascia la divisa nel 2001 ed entra con un concorso alla direzione affari generali del ministero dell’Agricoltura e dopo due anni, con Gianni Alemanno ministro, va a lavorare all’area galoppo dell’Unione Nazionale Razze Equine, allora guidata da Franco Panzironi, poi condannato in primo grado per la “parentopoli” Ama e oggi a processo per Mafia Capitale.

Quando Alemanno diventa sindaco, Marra entra in Campidoglio: va a dirigere il dipartimento casa e poi arriva a far parte del Gabinetto del sindaco. È in questo periodo che Marra compra l’attico di lusso dal gruppo di Sergio Scarpellini per quasi 500mila euro di meno rispetto ai prezzi di mercato.

Durante l’amministrazione Marino, Marra, grazie all’esperienza nella lettura dei bilanci, si guadagna la fiducia di Daniele Frongia. Entra nel “Raggio magico”. Raggi lo difende e lo “sposta”: da vice capo di gabinetto vicario alla guida del personale. Dove resta, tra mille polemiche, fino all’arresto del 16 dicembre. (L’UNICO)

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