Roma, al via le sei settimane di saldi. Ma è invasione del mercato abusivo

Come da regolamento regionale i saldi dureranno fino a metà febbraio. Ma attenzione alle truffe. Secondo Confesercenti sono 20mila i venditori abusivi tra città e provincia

Negozi e centri commerciali della Capitale sono in “subbuglio”. Partono oggi, giorno feriale prima dell’Epifania, le sei settimane di saldi invernali. I negozianti sperano che ci sarà la corsa all’acquisto e per incrementare ciò gli esercizi commerciali resteranno aperti no stop anche il 6 gennaio.

Secondo le previsioni del Codacons però “i saldi saranno un flop”. L’associazione dei consumatori, a livello nazionale, ha stimato vendite al ribasso con un giro d’affari in calo del 5%. Le cause principali sarebbero due: il mercato abusivo sui marciapiedi e gli sconti di fine stagione.

Secondo il Codacons “hanno oramai da tempo perso appeal tra i consumatori, non solo per gli effetti della crisi economica che ha impoverito le famiglie, ma anche per L’eccessiva vicinanza al periodo natalizio e all’avvento del commercio online e alle numerose promozioni speciali che i negozi realizzano tutto l’anno”.

Per il mercato abusivo sarebbero oltre ventimila tra Roma e provincia, i venditori di finte borse Michael Kors o falsi foulard Burberry, con selfie stick o cover, biancheria, occhiali o cerchietti, presenti tutto l’anno sia d’estate che, d’inverno, sotto Natale e soprattutto nei giorni dei saldi, quando Roma in particolare oltre ad accogliere chi è alla ricerca degli affari della stagione è costretta a subire l’abuso clandestino delle grandi vie dello shopping capitolino.

Via del Corso, via Nazionale, via Condotti e via del Babuino sono le vittime principali di questo commercio. Basta infatti che i vigili abbassino un attimo la guardia e i venditori abusivi, quasi tutti stranieri, tirino fuori uno scatolone o un lenzuolo ed espongano la merce alla meno peggio. Alla prima avvisaglia di pericolo, chiudono tutto piegando in due il cartone o stringendo gli angoli del lenzuolo scappano e tutto torna alla normalità per qualche minuto.

A viale Marconi, nell’XI municipio, i residenti lamentano da mesi l’assenza totale di controlli. Gli abusivi, qui per lo più africani, che occupano più della metà del marciapiede, vendono pochette Prada, Louis Vuitton e borse Fendi: tutte imitazioni, come anche le scarpe Nike, Hogan e i piumini Monclear.

“Sul viale ci sono decine e decine d’abusivi, lo sappiamo — spiega Gianluca Martone, capogruppo M5S dell’XI municipio —. C’è molto da lavorare e già abbiamo riunito diverse commissioni sul tema. I vigili ci dicono che non hanno risorse sufficienti per controllare adeguatamente una zona così vasta. Troveremo una soluzione, ma tutto sta nel capire dove gli abusivi si riforniscono ».

“L’assenza di controlli adeguati e l’aumento delle persone che acquistano prodotti contraffatti sono due facce dello stesso problema”, spiega Massimiliano De Toma, presidente di Federmoda Confcommercio Lazio.

Secondo un’indagine di Confcommercio nel corso del 2016 il 26% dei consumatori della regione “ha acquistato almeno una volta prodotti contraffatti o ha utilizzato un qualche genere di servizio offerto da un soggetto che non era autorizzato a erogarlo”. E la percentuale sale al 31,1% se ci riferisce solo a Roma: il 45,3% ha acquistato prodotti d’abbigliamento, il 28,9 di pelletteria, percentuale al pari con prodotti alimentari. Poco sotto, al 25,5% ci sono videogiochi e cd e, col 24,9%, orologi, gioielli e occhiali. Non mancano poi scarpe, prodotti d’elettronica, giocattoli e addirittura farmaci.
Il problema persiste e si ripete anche nei mercati rionali, a viale Libia e viale Somalia, ad Anagnina, ma anche a Prati, in via Cola di Rienzo, via Candia, viale Giulio Cesare, via Ottaviano.

Nel municipio II «la situazione è gravissima — spiega Andrea Alemanni, assessore Pd al Commercio — ci siamo riuniti con vigili e questura per aumentare controlli e sanzioni. Vogliamo eliminare dal territorio le bancarelle con licenza: generano flusso e quindi attirano anche gli abusivi. Le strade più problematiche? Viale Regina Elena, piazzale Flaminio, viale
Somalia e via Ravenna ».

«Oltre ai finti pre-saldi — dice Valter Giammaria, presidente Confesercenti Roma —, un’altra grave piaga è l’esercito di abusivi, ottomila solo nel cuore della città, che sottraggono miliardi di euro alle casse dello stato e ovviamente dei negozi». Che già devono fare i conti con la crisi economica: nel 2016, secondo Confesercenti, sono state oltre mille le chiusure del settore moda tra Roma e provincia.

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