Scuole fredde, il Campidoglio si difende dalle accuse: “Guasti solo 62 impianti”

Con un lungo comunicato l'amministrazione capitolina fa sapere di aver avviato le operazioni per riscaldare le aule nei tempi dovuti e che i problemi sono stati causati da guasti e malfunzionamenti

Non si è fatta attendere la risposta del Campidoglio a seguito delle accuse di mala gestione dell’emergenza freddo. Il tempo di inquadrare la situazione, ed in un lungo comunicato stampa vengono respinte polemiche e accuse: l’operazione “Scuole Calde” ha funzionato, e i riscaldamenti sono stati accesi alle 18 di Sabato 7 Gennaio, e sono rimasti in funzione per più di 24 ore.

Si sono verificati solo 62 problemi, su un totale di 1124 impianti di riscaldamento. Problemi dovuti a malfunzionamenti, impianti vecchi, con perdite, o addirittura spenti dopo l’accensione. In percentuale, i malfunzionamenti hanno interessato meno del 6% degli impianti.

L’amministrazione fa anche sapere che diversi guasti sono stati segnalati e riparati anche nella giornata di ieri, Sabato 8 Gennaio. Diversi guasti invece si sono ripresentati nella mattina, e mentre alcuni sono stati riparati per altri bisognerà attendere martedì o mercoledì.

Si sarebbe potuta istituire una task force di operai dei municipi per andare ad accendere le caldaie, che non sono accessibili al personale della scuola”. E’ quanto afferma Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e Lazio. “Sin dal terremoto del 30 ottobre abbiamo offerto al sindaco una consulenza gratuita da parte nostra senza avere però risposta. Non abbiamo preclusioni nei riguardi di nessuna Giunta. Questa Giunta si era caratterizzata per la volontà di innovazione e rinnovamento, ma ci sembra che le affermazioni non corrispondano ai fatti”.

Dello stesso parere anche Michela di Biase, capogruppo del PD: “Il risultato prodotto è desolante: le proteste dei genitori si sono moltiplicate e in tanti sono tornati a casa. L’ennesimo flop dell’amministrazione Raggi copre di gelo scolari e studenti romani”.

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