Stadio della Roma, Raggi: “Migliorare il progetto nel rispetto dei tempi”

Il nuovo progetto si baserebbe sulla riduzione delle cubature senza eliminare nemmeno un'opera pubblica essenziale, abbassare i tre grattacieli di Libeskind, o eliminarne uno, senza rinunciare al ponte pedonale che collega lo stadio alla Fl1 ed anche a quello autostradale con il Raccordo

“Migliorare il progetto stadio nel rispetto dei tempi”. Con queste parole Virginia Raggi ha concluso oggi  l’incontro in Campidoglio tra l’amministrazione capitolina e l’As Roma.

Secondo quanto riporta l’Agenzia Dire, il nuovo progetto si baserebbe sulle seguenti modifiche: ridurre le cubature senza eliminare nemmeno un’opera pubblica essenziale; abbassare i tre grattacieli disegnati da Daniel Libeskind, o eliminarne uno, senza rinunciare all’unificazione della via del Mare con l’Ostiense, al ponte pedonale che collega lo stadio alla Fl1 ed anche a quello autostradale con il Raccordo. Eliminare, infine, anche alcuni edifici del cosiddetto “Convivium” ed avere allo stesso tempo più verde, con l’ampliamento del parco, senza rimmetterci nemmeno un euro”.

La nuova soluzione porterebbe quindi “ad un’accelerazione dei tempi nel rispetto dei tempi previsti dalla conferenza dei servizi”, anche se per il progetto attuale e le correzioni approvate congiuntamente saranno comunque previste delle opere di compensazione.

Seppur alleggerito di molto cemento la previsione del Prg infatti supera i 63.000 metri quadrati previsti per quell’area, che corrispondono nella prassi a 190.000 metri cubi.

Un incontro non risolutivo ma che ha evidenziato il nodo centrale per arrivare a un’intesa. Delle tre torri disegnate da Daniel Liberskind, destinate a uffici al fianco della struttura sportiva, ne sorgerebbe solo una che in altezza,compenserebbe le altre due trasformati in edifici più bassi.

Con questa riduzione dei volumi nel complesso, diminuirebbero anche quelli delle opere pubbliche e si andrebbe verso l’eliminazione definitiva dell’allungamento della linea B della Metro con una sola fermata all’aperto che parte da Magliana. Sul versante del Tpl si concentrerebbe tutto sul potenziamento della ferrovia urbana Roma-Lido, di cui la società giallorossa pagherebbe la nuova stazione Tor di Valle e uno stock di nuovi treni.

Assente l’assessore Frongia e Berdini, favorevole allo Stadio, ma contrario ad ulteriori opere. Emblematiche le sue parole: “C’è stato uno sgombero a Roma. Non so se vivete in questa città…”.

Ad essere presenti, oltre a Raggi, il vicesindaco Luca Bergamo, il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, il dg della Roma, Mauro Baldissoni, e il costruttore Luca Parnasi.

“E’ andata bene. Continuiamo a lavorare, diciamo che stiamo anche accelerando”, ha commentato Mauro Baldissoni. “Ora abbiamo messo un po’ il piede sull’acceleratore per cercare di definire i miglioramenti al progetto richiesti dall’amministrazione nei tempi stretti della Conferenza dei servizi che intendiamo tutti rispettare. Continuiamo a lavorare. Sono state richieste modifiche alle cubature? Questo fa parte di una valutazione complessiva che stiamo portando avanti da tempo- ha concluso il direttore generale della Società, nelle parole riportate da romanews.eu- per vedere cosa si può migliorare anche in riduzione”.
Intanto è già stata stabilita la prossima conferenza dei servizi sul progetto dello stadio tra Campidoglio e Regione Lazio, che scadrà il 6 febbraio e tornerà a riunirsi appunto giovedì.

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