“In Ama ci sono 1.800 dipendenti inabili su un totale di 8mila. In una società normale la percentuale di dipendenti inabili è del 2 per cento. Dobbiamo essere pronti anche ad un cambio di posizioni. L’azienda ha un numero di personale superiore al necessario. Ci sono posizioni di rendita tra i lavoratori. Dobbiamo rilanciare le società e rimboccarci le maniche”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Partecipate, Massimo Colomban, in commissione Trasparenza.

“Ci sono posizioni di rendita tra i lavoratori. Dobbiamo rilanciare le società e rimboccarci le maniche”. Io sono stato il promotore del codice etico che impone integrità morale, che vorremo applicare a tutte le partecipate, – ha aggiunto – i costi di un’azienda non devono ricadere sui cittadini. Stiamo mettendo mano a un ginepraio complesso”.

L’assessore inoltre ha spiegato: ” Io rispondo alla sindaca Raggi non a Grillo, ma alla giunta e al Consiglio. Sono stato io il promotore del codice etico che ora vedremo di applicare e in che modo anche a tutte le partecipate”.

In merito alle Partecipate Colomban ha dichiarato: “Abbiamo la legge Madia arrivata tra capo e collo, dobbiamo ottemperare a questa legge, quindi una serie di società saranno accorpate, altre dismesse, spero recuperando tutti i lavoratori. Ci vorrà ancora un mese o due per terminare tutti i piani industriali. Le società rimarranno 10-12, tra queste Roma Metropolitane. Su Multiservizi la sentenza è di due giorni fa, stiamo vedendo con gli avvocati come fare per salvaguardare l’occupazione. Queste ultime due aziende sono i casi più difficili dove il nostro primo problema è evitare che ci siano rischi per i lavoratori. La prima preoccupazione di Roma Capitale è di salvaguardare l’occupazione il più possibile – ha aggiunto – per non aggravare le condizioni della città”.

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