Roma, famiglia egiziana cacciata dalla casa popolare assegnata dall’Ater

Militanti di Forza Nuova, Casa Pound e Roma ai Romani hanno impedito ad una famiglia nordafricana, leggittimamente assegnataria, di prendere possesso dell’alloggio Ater, occupato abusivamente da una famiglia di romana

Aria di tensione ieri mattina in via Montecucco, in zona Trullo per una vicenda che vede protagonista una famiglia nordafricana, padre, madre e cinque figli, regolarmente residente in Italia, alla quale l’Ater ha assegnato un appartamento, occupato abusivamente da una giovane coppia romana, lei 17 anni, incinta al sesto mese e lui 20 anni precario. Quando i vigili hanno costretto la coppia a sgomberare la casa (in esecuzione di un’ordinanza della magistratura), sono intervenuti in forze vari gruppi militanti della Capitale per impedirlo. Numerosi membri di “Roma ai romani”, Forza Nuova, CasaPound e “Alcuni italiani non si arrendono” si sono mobilitati, bloccando l’accesso al palazzo alla famiglia legittimamente assegnataria e facendo rientrare i due giovani italiani nell’appartamento che avevano impegnato illegalmente.

Si ripete quanto accaduto alcuni mesi fa alla famiglia Maslouh, a cui era stato impedito, a causa delle proteste dei residenti, di andare ad abitare in un alloggio popolare nel quartiere di San Basilio e alla quale l’Ater aveva poi consegnato le chiavi di un altro alloggio Ater a Tor Sapienza. 

“Oggi a Montecucco (Trullo) abbiamo impedito che una casa Ater venisse tolta a una famiglia italiana, bloccando l’assegnazione a una famiglia straniera” dichiarano in un comunicato congiunto i rappresentanti di Roma ai Romani e Forza Nuova. “Questa mattina – proseguono – una famiglia italiana è stata sfrattata dalla casa Ater nella quale risiedono per far posto a un gruppo di immigrati. Abbiamo deciso di agire di forza, facendo rientrare la famiglia italiana e barricandoci nella casa. Tensione con le forze dell’ordine. Nel frattempo, gli immigrati hanno rinunciato all’assegnazione. Non molleremo un centimetro di fronte alla pericolosa politica scelta dalla Giunta Raggi, che vuole sfrattare gli italiani per dare casa agli immigrati. Noi non ci stiamo – concludono – e ci opporremo ovunque, anche fisicamente, a questa ingiustizia ai danni del popolo romano. Case agli italiani, Roma ai Romani!”

“Non permetteremo a questa giunta criminale di portare avanti questa politica di favore verso chi non ha alcun diritto a scapito dei nostri connazionali” tuona Mattia Lamastra, portavoce di Casa Pound nel Municipio XI. “Daremo battaglia per ribadire che, finché ci sarà anche un solo italiano senza casa, non dovrà essere concesso nessuno spazio agli immigrati” conclude.

A seguito delle proteste, la famiglia egiziana ha rinunciato all’assegnazione dell’appartamento. Ora, insieme al dipartimento del Comune, anche alla famiglia egiziana dovrà essere garantita una nuova sistemazione. (L’UNICO)