Roma, strisce pedonali invisibili per mancanza di fondi

Trovarle è una caccia al tesoro e, quando ci sono, per arrivare dall'altra parte della strada bisogna saltellare sui tratti appena percepibili

A mettere a rischio l’incolumità dei pedoni nel centro storico e nel quartiere Prati sono le strisce pedonali invisibili, cancellate dal transito delle vetture, di pullman, autobus e mezzi pesanti e non ridipinte per carenza di fondi. A lanciare l’allarme è lo stesso I Municipio, secondo cui per il 2017 la situazione sarà ancora più critica, con capacità di minime di intervento e un possibile aumento di incidenti stradali.

“Riceviamo quotidianamente le segnalazioni dei vigili urbani, ma a malapena riusciamo a procedere nei casi più urgenti” ammette Jacopo Emiliani Piscitelli, assessore all’Urbanistica del I Municipio. I fondi del bilancio capitolino assegnati ai parlamentini territoriali sono distribuiti, per quanto riguarda la segnaletica orizzontale e verticale, su due semestri. Nel primo semestre di quest’anno al I Municipio sono stati dati 30mila euro (contro i 100mila necessari e nel secondo 40mila (invece di 150mila). Cifre destinate a scendere ulteriormente nel 2017.

“Dal bilancio della giunta 5 Stelle della sindaca Virginia Raggi, su cui abbiamo dato parere negativo, per il primo semestre del prossimo anno avremo a disposizione 15mila euro e per il secondo 20mila” spiega l’assessore del I Municipio. Il che significa che le strisce pedonali non potranno essere ridipinte. “In pratica – avverte Emiliani Piscitelli – il Campidoglio per garantire la sicurezza dei pedoni ha assegnato al territorio un quarto di fondi in meno di quelli necessari. Si tratta di un budget ridicolo, che non ci permetterà né di programmare una manutenzione costante, né di intervenire in casi di estrema pericolosità”.

Il I Municipio ha alcune migliaia di strisce pedonali distribuite su due milioni di metri quadrati di strade, per un totale complessivo di circa 350 chilometri di asfalto e sampietrini. Di per sé ridipingere un attraversamento non è così complicato, perché sono sufficienti una macchina che distribuisce la vernice, una squadra di due operai e circa due ore di intervento per una strada di dieci metri di larghezza. Ma senza risorse il circuito non può essere attivato e a correre dei rischi, in un’area frequentata ogni giorno da milioni di turisti e residenti, saranno i pedoni, che non solo non sapranno dove e come attraversare le strade, ma quando lo faranno rischieranno di essere investiti. Eppure, nonostante i calcoli degli uffici di via Petroselli, l’assessore comunale al Bilancio, Andrea Mazzillo, garantisce: “Per la manutenzione stradale straordinaria abbiamo previsto 10 milioni di euro per i municipi da ripartire sulla base dei metri quadrati di strade che necessitano di interventi”.
Rassicurazioni che, comunque, vacillano nel dossier presentato ieri durante la commissione capitolina Bilancio e Lavori pubblici. Dai dati risulta infatti che nella finanziaria del 2017 la giunta Raggi ha stanziato in totale 3 milioni di euro in meno per la manutenzione stradale di tutta la capitale, non ci sono i soldi per quella delle piste ciclabili e per i campi rom. A fornire i numeri è stato il direttore del dipartimento comunale Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana, Roberto Botta.

“Abbiamo la competenza delle piste ciclabili, ma per il 2017 non ci sono stati assegnati fondi per occuparcene – spiega – e per il decoro urbano sono stati stanziati solo 760mila euro”. Inoltre, “i fondi per l’illuminazione sono scesi da 64 a 46 milioni, ma per quest’anno avremmo bisogno di almeno 52 milioni”. Calcolatrice alla mano, diminuiscono i finanziamenti e aumentano i problemi di gestione di una città a rischio collasso.  (L’UNICO)

Lascia un commento

commenti