A Roma la mostra fotografica “Verso il Mediterraneo”

L'Istituto Centrale per la grafica ospita a Roma la rappresentazione di un viaggio fotografico tra Salerno e Reggio Calabria

La mostra fotografica “Verso il Mediterraneo” è ospitata dall’Istituto Centrale per la grafica che si trova in via Poli 54, a Roma ( Fontana di Trevi ); è aperta dal martedì alla domenica, dalle 14 alle 19, fino al 14 febbraio. L’allestimento è curato dallo studio di architettura 2A+P/A di Roma e l’ingresso è gratuito.

A cura di Emilia Giorgi e Antonio Ottomanelli saranno presentati più di 100 lavori di importanti fotografi italiani contemporanei, per raccontare i monumenti di Campania, Basilicata e Calabria, collegate dall’asse viario A3 Salerno – Reggio Calabria.

Considerato il “cordone ombellicale” che collega il Sud al resto dell’Italia, ha raccolto, nel corso di questi lunghi anni molteplici storie di code ininterrotte, di viaggi “ della speranza”, accompagnati da soste nelle aree predisposte.

Screditata a lungo per la sua impercorribilà, in realtà ora è pressoché completa. Motivo per il quale, l’Anas ha aperto il suo archivio dedicandole una mostra fotografica che coinvogle 11 autori italiani di spessore: Andrea Botto, Gaia Cambiaggi, Martin Errichiello e Filippo Menichetti, Marco Introini, Allegra Martin, Maurizio Montagna, Armando Perna, Filippo Romano, Marcello Ruvidotti, Francesco Stelitano, Giulia Ticozzi.

Le regioni esplorate, Campania, Basilicata e Calabria, sono le protagoniste di una riflessione per immagini che racconta un patrimonio culturale materiale e immateriale, visibile in mostra. Tanti percorsi faranno emergere i conflitti, le storie umane e i paesaggi che appartengono ai territori indagati. Agli undici autori coinvolti si aggiungono, in collaborazione col Maxxi, gli scatti di Gabriele Basilico e Olivo Barbieri sullo stretto di Messina, quelli di Mario Cresci sulla SS106 Jonica, disegni, planimetrie e foto d’epoca.

Inoltre sono esposte, per la prima volta, foto dall’archivio dell’Anas che testimoniano i lavori infrastrutturali che tra gli anni’30 e ’50 precedettero la costruzione dell’autostrada.