Roma, Municipio VIII: il caso Pace in Campidoglio, martedì la riunione per evitare la sfiducia.

"Ci mettete in difficoltà e non ve ne rendete neanche conto" è stato lo sfogo di un esponente pentastellato in consiglio comunale nei confronti dei contestatori di Pace che dal canto loro chiedono di poter discutere e risolvere i problemi emersi.

E’ convocata per domani in Campidoglio la riunione per risolvere il “caso Pace” nell’VIII municipio.

Il presidente, finito nel mirino di alcuni consiglieri municipali, rischia di provocare una vera e propria spaccatura che potrebbe portare al commissariamento del municipio.

Una crisi vista da molti come l’ennesima guerra tra le correnti interne al M5S.

A puntare il dito contro, secondo lo stesso Pace, saranno i “talebani” e “ortodossi”, vicini alla Lombardi e al presidente del consiglio comunale Marcello De Vito.

Per il presidente l’intento preannunciato nell’assemblea di mercoledì 4 gennaio avrebbe come scopo quello di indebolire la sindaca Raggi in un momento in cui è necessaria la massima coesione.Ieri a RomaToday Pace, difendendo dalle critiche il suo operato riguardo gli ex Mercati Generali, si è così espresso: “Spesso le iniziative che i consiglieri dissidenti ci sottopongono collidono con leggi, norme e regolamenti. Quindi ogni volta proviamo a spiegarglielo ed a quel punto te li sei fatti nemici. Il caso degli ex Mercati Generali è eclatante. Vorrebbero riscrivere il progetto da zero. Io invece sono dell’idea, e non sono il solo, che essendo arrivati in un momento in cui le questioni sono in uno stato avanzatissimo, con tutte le autorizzazioni ottenute, ci si debba muovere solo negli ambiti ancora possibili per non pregiudicare l’esito finale del progetto e costringere Roma capitale a soccombere in un contenzioso legale dai risvolti economici devastanti per la cittadinanza”.

Sul territorio viene invece respinta con decisione questa rappresentazione.

Dopo la riunione all’ex bocciofila e le critiche rivolte a Pace, i consiglieri hanno richiesto il suo processo perché poco aderente al programma nelle sue decisioni in materia urbanistica e in netta contrapposizione ai principi del Movimento,  come commenta il pentastellato Massimiliano Morosini sulla sua pagina Facebook.Di fatto però martedì i consiglieri “finiranno a processo” in Campidoglio. Una riunione il cui esito è apparentemente già scritto con la richiesta di compattarsi attorno al presidente Pace.

La linea in Campidoglio sarà quella di andare avanti con lui, senza rimpasti. Guai a mollare ora: la Raggi potrebbe trovarsi con troppi nodi al pettine da sciogliere, prima tra tutti la crisi economica evocata dagli operatori economici coinvolti.

 

 

 

 

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