Nascono i Punti Roma Facile presso le biblioteche comunali

Chi va ai Punti Roma Facile trova operatori e volontari formati dal Campidoglio pronti a spiegare come autenticarsi al portale capitolino, fare l’iscrizione a scuole e nidi, prenotare online appuntamenti con gli uffici anagrafici, chiedere l’identità digitale SPID

I Punti Roma Facile nascono nelle biblioteche comunali di Roma Capitale su progetto dell’Assessorato capitolino Roma Semplice.

L’obiettivo è quello di fornire strumenti digitali ai cittadini perché possano vivere pienamente da cittadini. I primi due punti hanno aperto nella biblioteca dell’ex Vaccheria Nardi in via Grotta di Gregna 37 (Tiburtina) e in quella di via Cardano 135 (viale Marconi). A inaugurarli l’assessora a Roma Semplice Flavia Marzano.

Chi va ai Punti Roma Facile trova operatori e volontari formati dal Campidoglio (i “facilitatori digitali”), pronti a spiegare, ad esempio, come autenticarsi al portale capitolino, fare l’iscrizione a scuole e nidi, prenotare online appuntamenti con gli uffici anagrafici, chiedere l’identità digitale SPID (accesso a tutti i servizi telematici della pubblica amministrazione). E naturalmente, se occorre, si ricevono nozioni generali su uso del computer e navigazione in rete.

Chiunque può rivolgersi ai “facilitatori”, specialmente chi ha bisogno di accrescere le proprie competenze digitali per partecipare più attivamente alla vita della comunità. Il servizio è gratis su prenotazione, le “consulenze” durano circa mezz’ora.

“Siamo partiti dalle periferie”- dichiara l’assessora Flavia Marzano- per mostrare ai cittadini che grazie al digitale è possibile semplificare il rapporto con il Comune.Il superamento del divario digitale socio-economico, culturale, generazionale e di genere è tra le priorità del programma di governo di Roma Capitale”.

E conclude: “Nell’ottica di dare concreta attuazione alle politiche di innovazione, trasparenza e partecipazione le biblioteche, le sedi dei municipi, i centri anziani, le scuole comunali e non solo diventeranno spazi in cui esercitare diritti di cittadinanza digitale”.

 

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