Roma, operazione DIA: sequestrato un patrimonio di 30 milioni

Sequestrati, tra Ladispoli e Cerveteri, beni per 30 milioni di euro a cinque famiglie Sinti, con numerosi precedenti penali

Una delle ville poste sotto sequestro durante l'operazione

Dalle prime ore di questa mattina, 9 febbraio, uomini della DIA di Roma e del gruppo Carabinieri di Ostia, con l’ausilio della Guardia di Finanza, stanno effettuando tra Ladispoli e Cerveteri un maxi-sequestro di beni nei confronti di cinque famiglie di etnia Sinti, accomunate da stretti vincoli familiari e gravate da numerosi precedenti penali. Queste famiglie avevano dato vita ad un’associazione per delinquere attiva sia nel Lazio che in note località turistiche del territorio nazionale e estero. Il valore dei beni sequestrati ammonta attualmente ad oltre 30 milioni di euro.

“Il provvedimento – si legge nello stesso, emesso dal Tribunale di Roma su proposta del Direttore dell’Antimafia Nunzio Antonio Ferla – scaturisce dagli esiti di un’attività investigativa avviata nel 2016 dal Centro Operativo D.I.A. di Roma e diretta ad individuare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nell’hinterland capitolino, che ha consentito di accertare, oltre alla pericolosità sociale dei citati soggetti, anche evidenti profili di sperequazione tra il patrimonio posseduto e i redditi dichiarati dagli stessi”. (L’UNICO)

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