Roma, Oscar al turismo: terza destinazione preferita d’Europa

Roma si è classificata al terzo posto come destinazione europea preferita e al quarto come destinazione mondiale nel Travelers' Choice Destinations Awards

Terza tra le destinazioni preferite dai turisti europei e quarta tra quelle scelte dai viaggiatori del resto del mondo. Così la Città Eterna si è classificata nel Travelers’ Choice Destinations Awards, “Oscar” del turismo che è stato attribuito di recente calcolando i giudizi espressi dai visitatori sul web.

“Roma è la città italiana più apprezzata dai turisti internazionali. Il risultato lusinghiero è quello del Travelers’ Choice Destinations Awards, una sorta di “Oscar” del turismo assegnato in questi giorni sulla base dei giudizi dei visitatori sul web. Roma è risalita di tre posizioni, e oggi occupa la quarta posizione a livello mondiale tra le destinazioni preferite, ed è la terza tra le mete europee”. E’ quanto dichiarato in una nota l’assessore al Turismo di Roma Capitale, Adriano Meloni.

“La classifica – aggiunge Meloni – è un segnale molto positivo, perché si basa sulle recensioni scritte da viaggiatori, e arriva dopo altri riconoscimenti, come quello che a inizio anno ha designato Roma capitale europea dello shopping”.

“Il turismo straniero a Roma ha fatto registrare un +6,7% di arrivi nel 2016, generando un indotto stimato per il Pil romano pari a 10 miliardi di euro. Queste cifre si traducono in investimenti e posti di lavoro. A breve – prosegue Meloni  – ci saranno inaugurazioni di nuovi alberghi in città, sintomo che i grandi gruppi del settore credono nello sviluppo dei flussi turistici verso la Capitale”.

“Noi stiamo lavorando per intercettare nuovi arrivi, a iniziare dalla promozione delle nostre imprese sui mercati stranieri, spingendo lo sguardo anche verso le rotte a lungo raggio che possono aiutarci a prolungare la permanenza media dei turisti. Inoltre, – conclude Meloni – senza perdere d’occhio la qualità dell’accoglienza, stiamo lavorando su progetti specifici di formazione, essenziali per rafforzare la competitività delle nostre strutture sul mercato internazionale”. (L’Unico)

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