Roma, Ostia resta commissariata per altri 6 mesi

Il primo affidamento della gestione del X Municipio ad una commissione straordinaria era avvenuto il nel 2015 per la durata di diciotto mesi. Il quadro criminale fu delineato a suo tempo dal prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ora capo della Polizia

Ostia resta commissariata, almeno fino all’autunno 2017 quando si dovrebbe tornare al voto nel X Municipio. A deciderlo il Consiglio dei ministri, che “ha deliberato la proroga della gestione straordinaria, per ulteriori sei mesi, del X Municipio (Ostia) di Roma Capitale, anch’esso risultato condizionato da iniziative criminali”.

Il primo affidamento della gestione del X Municipio ad una commissione straordinaria era avvenuto il 27 agosto 2015 per la durata di diciotto mesi. Il prefetto Domenico Vulpiani, alla guida del Municipio da quella data, lavora da mesi per estirpare la corruzione da Ostia, a lungo oppressa dal pugno malavitoso che ne ha capovolto le regole. “La proroga consentirà quindi il proseguimento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali. Entrambe le deliberazioni sono state adottate su proposta del Ministro dell’interno, Marco Minniti”. Così si legge in una nota diffusa al termine del Consiglio dei ministri.

Tra i favorevoli alla decisione spicca il commissario del PD di Ostia, il senatore Stefano Esposito. “Non posso che apprezzare la scelta del Cdm – ha dichiarato – serve però aumentare le risorse a disposizione del commissario. Sono molto curioso di sapere se finalmente il sindaco Raggi deciderà di occuparsi di questa importante area della capitale oppure continuerà a dire che a Ostia non esiste il problema mafia”.

Interviene sulla questione anche Giovanni Zannola (PD), il quale dichiara:”Rispettiamo la decisione del Governo, ma non possiamo assolutamente ritenerci soddisfatti di quanto fatto finora. Probabilmente si sta lavorando a dei cambiamenti non percettibili, perché ad oggi il territorio risulta a dir poco ‘trasandato’: dalla manutenzione stradale alla cura del verde, dai servizi sociali alla gestione delle spiagge. I Prefetti ne prendano atto e operino un’immediata inversione di tendenza, altrimenti tra sei mesi di questo Municipio resteranno soltanto le macerie.”

Il quadro criminale di Ostia fu delineato a suo tempo dal prefetto di Roma Franco Gabrielli, ora capo della Polizia, attraverso una dettagliata relazione, dove “le famiglie Fasciani, Spada e Triassi – si legge – hanno il pieno controllo del territorio e dove la commistione con la pubblica amministrazione ha determinato un clima inequivocabile di mafiosità sul territorio”. (L’UNICO)

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