Roma, commessa di Zara: “Azienda mi nega permessi per curare figli malati”

Secondo la denuncia dell'Usb, negati alla donna, due riposi fissi necessari per seguire i familiari affetti da gravi malattie

L’azienda per due mesi, prima dell’estate, ha accolto la richiesta. Poi però, prima dell’estate, la lavoratrice è rientrata nella normale turnazione”. Un problema grave, considerando che nel frattempo il marito di Mariangela si è ammalato di tumore. Il primo figlio, 17 anni, ha anche la Spina bifida, una malformazione congenita della colonna vertebrale. “Quindici giorni fa la dipendente, disperata, si è rivolta al nostro sindacato – aggiunge Iacovone – la scorsa settimana abbiamo contattato il direttore del punto vendita, l’ufficio legale e il responsabile regionale delle risorse umane: ci hanno detto che avrebbero verificato la situazione. Da allora non abbiamo avuto altre risposte”.

Alla casa di moda spagnola fanno sapere che  “la signora ha avuto la turnazione fissa per sei mesi, da gennaio a giugno. La sua presenza in  azienda si è fatta saltuaria”, impedendo, secondo l’azienda, una diversa concertazione degli orari di lavoro. “Entro questa settimana  – aggiungono da Zara –  incontreremo il sindacato per arrivare a una soluzione della problematica”.

L’Usb attende l’incontro con i dirigenti aziendali. “Sappiano – chiosa Iacovone – che non ci fermeremo finché Mariangela non avrà riacquisito la propria dignità di donna, madre e moglie”.  (L’UNICO)

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