Roma, i residence protestano: “Basta speculazioni, vogliamo la casa”

Hanno manifestato prima sotto l'assessorato al Bilancio poi in piazza del Campidoglio. Protestano contro l'ipotesi di estensione del Bonus casa anche ai proprietari degli immobili. "Assedieremo l'amministrazione finché non avremo risposte" dichiara il comitato Caat e residence di Roma

Protestano contro l’ipotesi di estensione del Bonus casa (il contributo da 800 euro mensili per trovare un alloggio sul mercato) anche ai proprietari degli immobili. “Basta speculazioni, vogliamo una casa”. Questa la rivendicazione di una rappresentanza delle 1.300 famiglie ospiti nei 14 residence per l’emergenza abitativa, che oggi ha manifestato prima sotto l’assessorato al Bilancio, poi in piazza del Campidoglio.

“Chiediamo un incontro immediato con l’assessore Mazzillo – dice Lisa del comitato Caat e residence di Roma – vogliamo essere parte attiva nella stesura della nuova delibera: chiediamo da anni la chiusura di queste strutture, ma il bonus casa è assolutamente insufficiente: invochiamo  l’attuazione della delibera regionale sugli alloggi popolari”.

Ciò che contestano è l’ipotesi dell’estensione del bonus a coloro che volessero rimanere nelle strutture. “Congelerebbe – dicono i comitati – ancora una volta il superamento di un sistema inefficace, favorendo gli interessi dei proprietari”. La revoca agli sgomberi scade il 31 gennaio. Sono in attesa del nuovo bando, la cui approvazione è slittata venerdì scorso in giunta. “Assedieremo l’amministrazione finché non avremo risposte” dichiarano.

 

 

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