Musei Capitolini: riapre la Sala Orazi e Curiazi

È stata riaperta oggi, dopo un lungo lavoro di restauro, la Sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini. “E' grazie anche ai mecenati come Usmanov che possiamo ricominciare a fruire di questi spazi. Il mecenatismo è qualcosa che fa bene a chi lo fa e ai cittadini che ne beneficiano"

“Riapre, dopo importanti lavori di restauro, la Sala Orazi e Curiazi dei Musei capitolini. Da oggi questa sala è di nuovo pienamente a disposizione di cittadini e turisti che vogliono visitarla e ammirare la bellezza degli affreschi e del soffitto. Voglio ringraziare l’assessorato, la Sovrintendenza capitolina e tutte le persone che con il loro impegno ci hanno permesso di godere di questo spettacolo. Un ringraziamento particolare va a Alisher Usmanov, che ha contribuito al restauro. Un esempio di passione per l’arte e anche di amore per la nostra città”. È quanto scrive su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che oggi ha partecipato all’inaugurazione della sala restaurata sottolineando, nel suo intervento, che “i lavori sono terminati in tempo per il sessantesimo anniversario dei trattati di Roma” firmati il 25 marzo 1957.

La sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini torna al suo splendore dopo l’intervento di restauro reso possibile grazie al mecenatismo di Alisher Usmanov che ha contribuito ai lavori devolvendo 300 mila euro.

Il restauro ha riguardato in particolare la fascia superiore delle pareti interne dove si trovano gli affreschi di Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino; e il soffitto ligneo cassettonato, realizzato nel 1884 in sostituzione di quello cinquecentesco.

Ad inaugurarla, non solo la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ma anche il vicesindaco con delega alla cultura, Luca Bergamo e il sovrintendente capitolino, Claudio Parisi Presicce.

I lavori, avviati il 9 maggio scorso con la consegna della sala alla ditta aggiudicataria della gara di appalto, si sono svolti in modalità ‘open’: anche per questo cantiere, infatti, la sovrintendenza capitolina ha previsto un passaggio all’interno della sala per consentire ai visitatori di vedere l’opera in corso.

“Mi fa piacere essere qui dopo questi importanti lavori che hanno restituito la sala degli Orazi e Curiazi in tutta la sua bellezza. È una doppia soddisfazione – ribadisce la Raggi – perché  i lavori sono terminati in tempo per il sessantesimo anniversario del Natale di Roma. I restauri sono stati fatti in una modalità che ha consentito di continuare a visitare la sala, che è stata chiusa per sole due settimane per il lavoro di pulizia finale. E’ grazie anche ai mecenati come Usmanov che possiamo ricominciare a fruire di questi spazi. Il mecenatismo è qualcosa che fa bene a chi lo fa e ai cittadini che ne beneficiano”.

“Oggi riapre questo incredibile spazio. Voglio ringraziare chi ha messo a disposizione le risorse per questo intervento – dichiara infine il vicesindaco Bergamo -. Questa è una Sala che aveva un grande significato politico, dove il 25 marzo di sessant’anni fa era stato esposto il tavolo su cui furono firmati i trattati costitutivi della Comunità Europea. L’Europa oggi è in un momento di grandissima difficoltà che ci segnala il rischio di perdere il senso che quei trattati avevano in sé. È stato il primo esperimento nella storia umana di sovranità democratica, un tentativo dopo secoli di guerre sanguinose di costruire una casa comune tra popoli e culture che a lungo si sono massacrati. Tra qualche settimana si ritroveranno qui i capi di governo dell’Unione Europea, il nostro auspicio è che sedendosi in questa sala abbiano il senso è la responsabilità di capire quanto i loro comportamenti siano fondamentali – conclude – per assicurare al nostro continente prosperità e pace”.

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