Roma a rischio droni, intensificate le attività di sicurezza

La nuova rivista dell'Isis si intitola "Rumiyah", che in arabo vuol dire Roma. Stavolta la minaccia potrebbe arrivare dal cielo, attraverso droni armati. La Questura ha invitato gli organi di controllo ad intensificare le loro attività. Maggiormente esposti sono aeroporti, centri commerciali e siti culturali.

Nella capitale è allarme droni e si alza l’allerta per il rischio di attentati. Le forze dell’ordine stanno prendendo le misure contro il terrorismo, poiché la minaccia potrebbe ora giungere dal cielo. Si tratta di droni armati, pronti a colpire, almeno secondo una segnalazione arrivata dal Mossad, l’intelligence israelita incaricata di studiare e prevenire le attività potenzialmente compromettenti la sicurezza statale.

Roma si troverebbe al vertice dei possibili obiettivi italiani, per tanti motivi, da quelli più simbolici a quelli storici. Un indizio potrebbe essere rappresentato dal nome della nuova rivista dell’Isis, Rumiyah, che in lingua araba si traduce con Roma. In occasione, inoltre, del discorso di Abu Hamza al-Muhajir si leggeva: “Per Allah, non ci fermeremo nel nostro jihad se non sotto gli ulivi di Rumiyah (Roma)”, riprendendo l’espressione più volte con figure del Cupolone e di piazza San Pietro. Il CASA, Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, ha analizzato il possibile uso di esplosivo, anche in relazione al furto di due taxi nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale Porta di Roma, su cui ancora sono aperte le indagini. La Questura ha diramato agli organi di controllo nazionale un documento, al fine di intensificare le loro attività, “vista la possibilità – come recita la circolare interna – di un attacco terroristico di matrice islamica con l’impiego di droni e di autovetture già oggetto di furto, contro obiettivi civili in Italia”. Sotto minaccia sono maggiormente aeroporti, centri commerciali, stazioni e siti di interesse culturale.

Al responsabile della Sezione Sicurezza si chiede di “sensibilizzare il personale del Dispositivo di Sicurezza aeroportuale, dando massimo impulso ai servizi di prevenzione a carattere generale”. Il responsabile di Polizia Giudiziaria dovrà invece esercitare “un’assidua vigilanza nei confronti di persone con comportamenti anomali e sospetti”. (L’UNICO)

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