Roma, Sassoli: “Necessaria una riforma amministrativa della Capitale”

L'intervento del Vicepresidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, nel suo blog su l'Huffington Post: "E' necessario apportare un profondo cambiamento al modello amministrativo di Roma per trasformare la Capitale, da canceroso problema, a risorsa" dichiara

“Da otto anni Roma non è governata, il sindaco Raggi potrà resistere ma non andrà da nessuna parte perchè la Capitale non è amministrabile con gli strumenti attuali”. E’ quanto scrive nel suo blog su l’Huffington Post, David Sassoli, Vicepresidente del Parlamento Europeo, commentando un editoriale di Ernesto Galli della Loggia, pubblicato sul Corriere della Sera, riguardo ai mali strutturali della città.

Per Sassoli, la Raggi ci ha messo del suo incaricando “personale sbagliato” e affidandosi ad “ambienti opachi affaristici  – dichiara – dopo aver predicato discontinuità, ma la questione delle questioni è una riforma della struttura amministrativa della Capitale che dia orizzonte e continuità”.

“Roma – prosegue Sassoli – è l’unica grande città europea in cui quasi 3 milioni di abitanti e circa 150mila ettari di territorio sono riuniti in un solo Comune. Una situazione che ha sviluppato, nel corso della sua storia moderna, una costante cultura dell’emergenza e ha prodotto, a parte alcune esperienze a cavallo del secolo scorso con le amministrazioni Rutelli e Veltroni, disprezzo per gli strumenti della pianificazione e una ricerca costante e umiliante di interventi straordinari. La stessa vita quotidiana della città si svolge sempre all’insegna dell’emergenza, deresponsabilizzando così politica e amministrazione”.

“Tutte le grandi metropoli – aggiunge il Vicepresidente del Parlamento europeo – si caratterizzano invece per una forte diversificazione di poteri e competenze. Da noi, i 15 Municipi di Roma sono senza bilancio, hanno poteri delegati e riferiti solo ad alcune materie; al contrario, in gran parte delle grandi città europee si tratta di veri Comuni, con tanto di sindaco, bilancio, urbanistica, servizi di controllo, responsabilità sulla manutenzione. Molto spesso hanno anche poteri sui servizi sociali, edilizia popolare, raccolta e smaltimento rifiuti, come a Londra”.

Dopo aver descritto le strutture amministrative di altre capitali europee come Bruxelles e Madrid, Sassoli afferma che “per programmare lo sviluppo della Capitale e richiamare alle proprie responsabilità la politica e l’amministrazione, Roma deve diventare una “città delle città, una municipalità con sette-otto vere città. I modelli non mancano”.

C’è bisogno, continua Sassoli, “di una profonda riforma politico-amministrativa per troncare, per esempio, la contrapposizione esistente fra la città consolidata, quella ‘storica’ che contiene tutte le funzioni; e le periferie, in cui abita l’80 per cento dei cittadini. E soprattutto per favorire logiche di integrazione e riqualificazione di vaste aree abbandonate e prive di servizi, in cui si esasperano squilibri sociali, privilegi di casta, vergognosi sprechi di risorse pubbliche”.

“Intelligenze e competenze – conclude – devono scendere in campo e richiamare alla responsabilità il Parlamento. Al di là dei modelli che verranno scelti, una cosa e’ certa: Roma è moribonda e ha bisogno di cambiare profondamente il suo modello amministrativo per essere una risorsa e non un canceroso problema”.

Lascia un commento

commenti